Amazon vende parte dei servizi cloud della Cina per 300 milioni di Dollari

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Il partner cinese di Amazon, Beijing Sinnet Technology Co., ha annunciato di aver acquistato alcuni asset dei servizi web che il gigante degli e-commerce teneva in Cina per una cifra di 301 milioni di Dollari.

Sinnet aveva iniziato a collaborare con Amazon Services già nell’agosto del 2016, ha rivelato nella serata di ieri che sono ancora necessarie delle limature ai contratti.

Secondo la compagnia, però, l’acquisto aiuterà l’unità a “rispettare le leggi e le normative locali, oltre a migliorare ulteriormente la qualità del servizio e la sua sicurezza”.

Sinnet già lo scorso mese di Agosto aveva svelato le proprie intenzioni di disattivare VPN ed altri servizi sulle proprie reti, che consentono di aggirare il firewall del governo, il quale ha chiesto esplicitamente di adattarsi alla normativa locale.

Le modifiche sono legate alle nuove leggi entrate in vigore nel 2017, che rendono i fornitori di servizi web responsabili dei contenuti.

Amazon, in un comunicato diffuso ha affermato che la divisione AWS "non ha venduto la propria attività in Cina e resterà pienamente impegnata a garantire che i clienti cinesi continuino ad utilizzare i propri servizi. L'operazione di vendita di alcuni asset ed infrastrutture a Sinnet è stata portata avanti per rispettare le normative cinesi, che impediscono ad aziende non cinesi di possedere o utilizzare determinate tecnologie per la fornitura di servizi cloud. AWS continua a possedere le proprietà intellettuali per gli AWS in tutto il mondo. Siamo entusiasti della nostra attività che abbiamo in Cina e delle potenzialità di crescita per i prossimi anni".

FONTE: NDTV
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