AMD punta sugli standard aperti per la realtà virtuale con Liquid VR

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E' quasi fatta per la realtà virtuale. Un buon numero di persone ha provato l'hardware Oculus, ci sono abbastanza fondi dietro di esso e sono presenti molti sviluppatori per supportare almeno una generazione di hardware consumer. I due più importanti produttori di schede grafiche, AMD e NVIDIA, ovviamente sono coinvolti nei lavori.

Entrambe le aziende stanno spingendo molto sulla realtà virtuale, con i loro driver e software che mira a trasmettere il flusso video direttamente nella nostra pupilla.
Come per ogni nuovo standard grafico, i due giganti stanno facendo un po' a pugni e sperano che i canoni da loro delineati siano quelli che poi effettivamente prendano piede e che le persone utilizzino. Stanno entrambi lavorando a tecnologie direttamente per l'Oculus Rift, considerandolo come una specie di display alternativo e focalizzandosi sullo SLI/Crossfire, destinando una scheda video ad ogni occhio. Le strategie delle due aziende, però, sono un pochino differenti.

Uno dei vantaggi delle tecnologie AMD è che spesso esse rimangono open source, e pare proprio che la società continuerà su questa strada anche con la realtà virtuale. AMD non vuole limitare nulla sotto marchi proprietari, e sarà così anche con Liquid VR, l'ossatura software dell'azienda che sarà a supporto di applicazioni VR.
Questa trarrà vantaggio dagli asynchonous shaders delle DirectX 12, mossa che non solo aumenta le performance ma riduce anche la latenza, fornendo un'esperienza virtuale più fluida.
Vedremo come Liquid VR si comporterà il prossimo anno, quando i visori inizieranno a penetrare il mercato.

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