AMD Radeon VII con tecnologia simile al DLSS? Forse, grazie a Windows 10 e alle DirectX 12

AMD Radeon VII con tecnologia simile al DLSS? Forse, grazie a Windows 10 e alle DirectX 12
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Il prossimo 7 febbraio sarà il giorno della nuova GPU top di gamma di AMD, la Radeon VII. La casa americana ha già diffuso le prime specifiche tecniche e i primi benchmark, che la collocano in diretta competizione con la RTX 2080. Una nuova tecnologia, integrata nelle DirectX 12, potrebbe però ora portare gradite novità per questa GPU.

Come sappiamo, la nuova scheda video di AMD non integra unità di calcolo per il Ray Tracing e per i processi di Deep Learning, alla base della tecnologia RTX di NVIDIA. AMD ha puntato su un prezzo di vendita più basso e sulle prestazioni pure con il rendering tradizionale per competere con la rivale nella fascia alta, grazie anche al processo produttivo a 7 nm. L’assenza di RT e Tensor Core però taglia fuori la Radeon VII da tecnologie molto interessanti, almeno per il prossimo futuro, come appunto il rendering Ray Tracing e il DLSS.
Il DLSS, nome commerciale scelto da NVIDIA per la sua tecnologia proprietaria, è una tecnica di post processing che sfrutta il deep learning per eliminare l'aliasing e applicare un super sampling all’immagine, aumentando così la qualità e migliorando le prestazioni allo stesso tempo. I dati mostrati da NVIDIA e i primi test evidenziano un aumento nel frame rate notevole utilizzando il DLSS, che farebbe di certo comodo anche ad AMD. Ma come è possibile implementarlo senza Tensor Core?

La risposta a questa domanda arriva da Microsoft, che con l’aggiornamento di ottobre di Windows 10 ha integrato nelle DirectX 12 delle nuove API, chiamate DirectML (ML è l’acronimo di Machine Learning). Grazie ad esse, i calcoli fatti dai Tensor Core possono essere gestiti dai tradizionali Shader Engine, senza il bisogno di unità dedicate. In questo modo e in via puramente teorica, almeno per ora, AMD potrebbe essere in grado di creare una tecnica simile al DLSS senza bisogno di hardware apposito.

Adam Kozak, Marketing Manager di AMD, ha dichiarato che la casa americana sta già testando le nuove API, rimanendo impressionata dai risultati raggiungibili. Sempre rimanendo in campo teorico, anche altre schede di casa AMD potrebbero utilizzare una tecnica simile, come le Vega 64 e 56. Va precisato però che le API Microsoft supportano anche i Tensor Core, per cui NVIDIA avrebbe comunque un vantaggio, a livello prestazionale, rispetto ai rivali, non dovendo utilizzare unità di calcolo generiche per processi così specializzati.

Nonostante la buona notizia il problema della compatibilità però rimane. Come per il DLSS, anche le API DirectML devono essere supportate direttamente dagli sviluppatori, frenando in questo modo gli entusiasmi per una tecnologia che rimane comunque molto interessante.

FONTE: Guru3D
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