Android 11 permetterà di avere documenti nello smartphone in massima sicurezza

Android 11 permetterà di avere documenti nello smartphone in massima sicurezza
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Con il lancio del sistema operativo Android 11 avvenuto a inizio settembre non si è parlato molto di una nuova API dedicata ai propri documenti di identità, utilizzabile per tenere carta d’identità, passaporto, patente o altri documenti identificativi nel proprio smartphone. Ci ha pensato Google tramite il suo blog a parlarne un po’.

Nel suo post pubblicato qualche giorno fa l’azienda di Mountain View ha parlato nel dettaglio di tutti gli aspetti relativi alla privacy di questa tecnologia, ma anche di come quest’ultima funzionerà a livello pratico nella nostra vita quotidiana. Questo argomento è tornato alla ribalta ora che finalmente negli Stati Uniti governi statali, governi federali, forze dell’ordine, università e Google stessa si sono tutti riuniti per creare di comune accordo lo standard ISO 18013-5 o “Applicazione per patente di guida mobile (mDL – Mobile driving license)”.

Tale standard permetterà lo sviluppo di applicazioni per smartphone e dispositivi mobili che possano permettere agli utenti di usare il proprio telefono al posto della tessera di plastica per fornire alle autorità del caso i propri documenti identificativi. Il team stesso di sicurezza e privacy di Android ha proposto nel blog un esempio pratico, spiegando che la parte ricevente (agente di polizia, staff scolastico, etc.) avrà un’applicazione usata per scansionare un codice QR o eseguire un tocco NFC con l’app mDL in dotazione al cittadino. Fatto ciò, i dispositivi si scambieranno una chiave temporanea crittografata e un indirizzo hardware a cui il lettore mDL può connettersi, tramite un canale wireless protetto.

Una connessione simile ha molti vantaggi per la privacy rispetto a una tessera di plastica:

  • Il dispositivo non deve essere consegnato all’autorità che deve verificare la tua identità;
  • I dati sono firmati crittograficamente dall’autorità di emissione;
  • La quantità di dati presentati dal mDL è ridotta al minimo e dipende dall’autorità in questione: per esempio, se un barista vuole controllare l’età di un ragazzo, l’app condividerà soltanto quel dato e non il resto.

E se il dispositivo sta per scaricarsi? Nessun problema: ci sarà una modalità di accesso diretto che consentirà alla licenza di rimanere disponibile tramite tocco NFC anche quando lo smartphone è scarico e non può avviarsi. Il problema riguarda piuttosto l’implementazione, dato che secondo gli stessi sviluppatori serviranno diversi anni prima di poter utilizzare questa funzionalità a pieno.

I documenti compatibili, stando a quanto scritto da Google, sarebbero anche ID universitari e tessere di vario tipo, comprese associazioni. In questo modo basterà il proprio smartphone per avere tutti i documenti d’identità a portata di mano. Essendo questo standard ISO però ancora in fase di sviluppo, non ci sono molte informazioni riguardo un lancio ufficiale sia per gli utenti statunitensi che quelli europei.

Se volete conoscere anche altre nuove feature inedite presenti su Android 11, ecco la nostra prova del sistema operativo.

FONTE: Google
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