Android: il pirata che ha distribuito 4 milioni di app si dichiara colpevole

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Nell'ormai lontano 2012, l'FBI fece arrestare tre hacker con l'accusa di aver distribuito illegalmente delle applicazioni per Android, il che portò anche alla chiusura del marketplace parallelo. I tre ragazzi incriminati hanno ammesso le loro colpe.

Aaron Blake Buckley, un ventiduenne, si è dichiarato colpevole per la violazione di copyright e cospirazione per commettere tale reato, ed è stato riconosciuto dal Dipartimento di Giustizia come una delle menti che ha portato alla creazione di Applanet. Buckley segue Gary Edwin Sharp, ventinovenne che a Gennaio si era dichiarato colpevole per le medesime accuse, anche se il sito ad oggetto era SnappzMarket, sequestrato anch'esso nel 2012.
Secondo il dipartimento di Giustizia, dal Maggio 2010 ad Agosto 2012, Sharp e Buckley hanno “cospirato per riprodurre e distribuire più di quattro milioni di applicazioni Android protette da copyright senza il permesso dei proprietari”, per un valore complessivo di 17 milioni di Dollari. Sharp, separatamente, si è anche dichiarato colpevole per aver cospirato per “distribuire più di un milione di copie pirata di applicazioni Android protette da copyright, con un valore superiore agli 1,7 milioni di Dollari” attraverso SnappzMarket.

FONTE: The Verge
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