Android o iOS? Nessuno dei due: ecco cosa ne pensa Edward Snowden

Android o iOS? Nessuno dei due: ecco cosa ne pensa Edward Snowden
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Nella lunga serie di eventi che ha portato a farlo diventare un personaggio pubblico, il più significativo riguarda sicuramente le accuse di Snowden agli Stati Uniti. Ma quale smartphone usa un esperto di spionaggio industriale ed ex tecnico di CIA e NSA?

In una lunga serie di cinguettii, pubblicati dall'account ufficiale di Edward Snowden su Twitter, apprendiamo che non conta solo la scelta del dispositivo in sé, quanto il software che lo anima. I sistemi operativi Android e iOS, secondo l'ex informatore, non sono del tutto affidabili in quanto presentano un innumerevole quantitativo di vulnerabilità che li rendono pericolosi soprattutto in alcuni contesti, come ad esempio iMessage o più semplicemente i browser web.

Quanto alle sue specifiche preferenze, Snowden ammette che allo stato attuale userebbe "GrapheneOS di Daniel Micay come Sistema Operativo. Dissalderei i microfoni e utilizzerei rete cellulare, WiFi e Bluetooth solo lo stretto indispensabile, spegnendoli quando non ne ho bisogno. Inoltre, devierei il mio traffico attraverso Tor".

Insomma, certamente non si tratta di consigli del primo arrivato e sicuramente non applicabili per tutti gli utenti, soprattutto quando si tratta di installare ROM o peggio, di mettere mano a un saldatore per eliminare i microfoni. GrapheneOS, invece, è un progetto open source che mira a garantire privacy e sicurezza pur mantenendo la compatibilità con le app Android. Qualcosa di vicino, nelle premesse, a quanto proposto dal discusso Freedom Phone di Erik Finman, che prometteva libertà di parola ma con una ricetta profondamente diversa.

Con GrapheneOS la situazione è chiaramente molto diversa e si tratta di un sistema operativo per il quale anche Jack Dorsey ha manifestato interesse, con un endorsement particolarmente criptico e poco loquace.

FONTE: phonearena
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