Android P potrebbe permettere di registrare le chiamate nativamente

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Si apre un nuovo fronte, molto spinoso e che potrebbe provocare non pochi grattacapi a Google. Secondo quanto riferito ad alcuni siti da persone vicine al motore di ricerca, la prossima major release del sistema operativo touch del gigante di Mountain View potrebbe permettere agli utenti di registrare nativamente le chiamate, senza alcuna app.

L'indiscrezione proviene direttamente dal progetto Android Open Source, a cui sarebbero state inserite delle clausole ed indicazioni relative ad una funzione che consentirà a coloro che l'installeranno di registrare le chiamate in entrata ed uscita senza avvalersi di alcuna applicazione di terze parti, ma tramite un'opzione di default inclusa nell'OS.

I commit, inseriti il 2 Febbraio, rivelano la presenza di un tono con frequenza di 1400 Hz che si ripete ogni 15 secondi per notificare al mittente o destinatario della chiamata che è in corso la registrazione della conversazione. Il tono in questione sarebbe stato inserito per "soddisfare i requisiti previsti dalle normative", dal momento che la legge prevede che qualora sia in corso la registrazione di una chiamata, la persona che sta dall'altra parte della cornetta deve essere a conoscenza della pratica.

Non sono però chiare le intenzioni di Google. Resta da capire se aprirà la funzionalità agli sviluppatori tramite delle nuove API dedicate o meno. La questione potrebbe scatenare non poche perplessità tra gli utenti ed organizzazioni.

Android P con ogni probabilità sarà annunciato da Google nel corso dell'I/O 2018, l'annuale conferenza per sviluppatori che il gigante di Mountain View tiene a giugno.

FONTE: NDTV
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