Android, tra pochi mesi molti siti Web non funzioneranno su smartphone datati

Android, tra pochi mesi molti siti Web non funzioneranno su smartphone datati
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Avete presente quelle persone che hanno lo stesso smartphone da 4/5 anni? Suvvia, tutti abbiamo delle conoscenze di quel tipo: ora potrebbe essere giunta l'ora di convincere questi utenti a cambiare dispositivo mobile, in quanto a breve il loro smartphone Android potrebbe avere una limitazione importante.

In particolare, stando anche a quanto riportato da Engadget e Android Police, Let's Encrypt, ovvero una delle certification authority relativa ai siti Web, ha annunciato che smetterà di firmare di default i certificati SSL con DST Root X3 a partire dal 17 gennaio 2021. Fino al 1 settembre del prossimo anno, giornata in cui scadrà l'accordo con IdenTrust (certification authority dietro al DST Root X3), ci sarà la possibilità di generare ancora certificati di questo tipo, una sorta di "periodo di transizione", ma poi verrà definitivamente messa la parola fine a questi certificati.

Sicuramente qualcuno di voi si chiederà cosa significhi tutto questo in termini pratici. Ebbene, Let's Encrypt fornisce certificati a buona parte del mondo del Web, nel 2019 si parlava di circa il 30% del totale dei domini esistenti. Smettendo di rilasciare certificati SSL con DST Root X3 e passando al suo ISRG Root X1, Let's Encrypt sta di fatto per limitare le possibilità offerte ai vecchi smartphone Android.

Infatti, come si può leggere sul sito ufficiale della certification authority, "alcuni software che non sono stati aggiornati dal 2016 [...] non si 'fidano' ancora di questo certificato, ISRG Root X1. In particolare, sono incluse le versioni di Android precedenti alla 7.1.1. Ciò significa che queste versioni di Android non considereranno più come attendibili i certificati emessi da Let's Encrypt".

In parole povere, gli utenti con uno smartphone Android con versione precedente alla 7.1.1 potrebbero presto avere qualche problema nel navigare su molti siti Web. Certo, qualcuno potrebbe trovare dei workaround (chi ha detto installare Firefox?), ma si tratta sicuramente di una limitazione importante, specialmente per l'utente medio. Pensate anche ad applicazioni e servizi esterni al browser che potrebbero non funzionare più correttamente. Il Web diventa più sicuro, ma anche lo smartphone deve stare al passo.

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