L'anestesia e il sonno influenzano il cervello in modi simili

L'anestesia e il sonno influenzano il cervello in modi simili
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Mentre dei ricercatori stavano studiando il magnifico e misterioso cervello umano, hanno fatto una scoperta davvero inaspettata: l'attività cerebrale durante il sonno è quasi identica all'attività cerebrale durante gli effetti dell'anestesia generale. La scoperta indica l'esistenza di una rete cerebrale centrale che trattiene la coscienza umana.

Per lo studio, i ricercatori hanno esaminato il cervello dei pazienti utilizzando la tomografia a emissione di positroni (o PET). Questo tipo di imaging è stato condotto in due diversi esperimenti e realizzato durante la veglia, il sonno e dopo la somministrazione di due diversi tipi di anestetico (propofol o dexmedetomidina).

La ricerca ha scoperto che l'attività cerebrale in molte regioni del cervello era simile indipendentemente dal modo in cui il paziente perdeva conoscenza, o attraverso il sonno naturale o dopo la somministrazione di farmaci. L'imaging della PET, inoltre, ha rilevato attività celebrale nel talamo, nella corteccia cingolata anteriore e nella circonvoluzione angolare durante i test.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista JNeurosci e secondo gli addetti ai lavori dimostra, in qualche modo, la presenza di una rete cerebrale centrale fondamentale per la coscienza. Inoltre, quest'ultima durante l'anestesia non sembra scomparire completamente, ma viene "rimossa fisicamente" come avviene durante un semplice sonno.

Una scoperta sicuramente interessante, ma che dovrà essere approfondita da ulteriori studi futuri.

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