Gli animali a contatto con gli umani perdono la capacità di difendersi dai predatori

Gli animali a contatto con gli umani perdono la capacità di difendersi dai predatori
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Che la mano umana sul mondo animale sia nociva non è certo una novità ma questo nuovo studio dimostra come potremmo danneggiare involontariamente gli animali che vivono insieme a noi e a cui spesso vogliamo un bene dell'anima.

Lo studio, pubblicato sulla rivista PLOS Biology, spiega come gli animali perdano la propria capacità di sopravvivenza una volta entrati a contatto con gli esseri umani, ovvero quella che permette loro di riconoscere il pericolo e i predatori. La ricerca ha analizzato 102 specie di animali che vivono in cattività nelle città, addomesticati in appartamenti, case o semplicemente che si aggirano nelle zone urbane, raccogliendo oltre 170 studi relativi alle loro naturali capacità di sopravvivenza nel mondo selvaggio.

Questi animali avrebbero perfezionato la loro capacità di sopravvivenza in un tempo che si aggira intorno ai milioni di anni di evoluzione. In natura, dunque, queste specie riescono ad identificare i loro predatori riuscendo ad evitarli. L'analisi ha però dimostrato che una volta entrati a contatto con le persone, in base al luogo in cui si trovano - i contesti definiscono soprattutto la velocità con cui queste capacità vengono perdute - gli animali perdono rapidamente la proprie abilità antipredatorie.

Come è prevedibile, le specie che più in fretta abbandonano i propri istinti per lasciarsi addomesticare sono i cani e i gatti, che in Australia sono spietati killer di animali, questo perché essendo gli animali di compagnia più comuni al mondo, vengono ricoperti di attenzioni e queste sono spesso atteggiamenti di protezione, quali interferiscono con la selezione naturale e lasciano sopravvivere gli esemplari più deboli. Gli animali che vivono in cattività o semplicemente in aree urbanizzate, invece, subiscono un processo di perdita delle abilità di sopravvivenza in un tempo tre volte più lento, quelli erbivori hanno una velocità maggiore, rispetto ai carnivori, di perderle.

Il problema che per molti potrebbe non essere evidente, è quello della conservazione. Molte specie di animali in un futuro non troppo lontano potrebbero estinguersi, incapaci di difendersi o semplicemente di riconoscere i propri predatori.

FONTE: iflscience
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