Questi animali sono stati forse i primi esseri viventi collegati "in rete"

Questi animali sono stati forse i primi esseri viventi collegati 'in rete'
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Una specie appartenente ai primi animali ad essersi sviluppati sul nostro pianeta sembra possedere dei lunghi filamenti con i quali potrebbe essere stata capace di creare fitte reti sociali.

Sono stati scoperti dei fossili di animali antichi di più di 500000 anni fa che, si ritiene, siano tra i primi che il nostro mondo abbia conosciuto. Tuttavia la loro forma potrebbe apparirci in qualche modo aliena se pensiamo che questa specie, chiamata Rangeomorpha, appartiene al mondo degli animali. Erano, infatti, molto simili a delle felci e vivevano attaccati ai fondali marini. La loro forma ricorda molto quella di una foglia perché avevano un corpo piatto con tante piccole braccia che fuoriuscivano dal loro corpo.

Non si sa neppure con esattezza come questi esseri si nutrissero, probabilmente rimanevano attaccati sul fondo e collezionavano il cibo che rimaneva attaccato ai loro filamenti oppure avevano una piccola bocca che, però, gli scienziati non sono ancora riusciti a rintracciare. Tuttavia, in uno studio recente è emersa una nuova abilità che queste creature potevano padroneggiare: una fitta rete come una specie di grande social network ante litteram. Sono stati, infatti, notati su una roccia trovata in Newfoundland, in Canada, dei segmenti che fuoriuscivano da questi animali e il loro significato è alquanto oscuro.

Essi hanno lunghezze estremamente variabili, da 2 cm a 40 cm, fino (solo poche eccezioni) ai due metri. Non sono facili da osservare perché estremamente fini ed è possibile che fino ad ora, in molti fossili dello stesso tipo, siano passati inosservati. Queste strutture filamentose possono formare delle vere e proprie reti che collegano più animali e al momento si sono fatte molte ipotesi sulla loro funzione. Si pensa, infatti, che possano essere delle strutture deputate ad ancorare l’animale al fondale oppure che si tratti di un sistema adibito alla riproduzione oppure alla raccolta o allo scambio di sostanze nutrienti.

Se quest’ultima ipotesi dovesse risultare veritiera ci potremmo trovare davanti ad un vero e proprio sistema di collegamento sociale, se vogliamo una specie di rete sociale molto estesa e complessa che metteva in collegamento più esemplari diversi della stessa specie. Altri studi futuri potrebbero svelare il mistero che si cela dietro a questa specie ed ai suoi misteriosi filamenti.

Credit immagini: Charlotte Kenchington / Università di Cambridge

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