Anna Ivanovna, la zarina che costruì una grotta di ghiaccio per torturare i suoi sudditi

Anna Ivanovna, la zarina che costruì una grotta di ghiaccio per torturare i suoi sudditi
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Anna Ivanovna, figlia dello zar Ivan V di Russia, è stata imperatrice dal 1730 al 1740 ed è ricordata come una sovrana crudele. La donna sposò Federico III Guglielmo, duca di Curlandia, nel novembre del 1710, ma rimase vedova dopo pochi mesi. Fino al 1730 Anna rivestì il ruolo di duchessa di Curlandia. Tutto cambiò alla morte di Pietro II, lo zar.

L'imperatore non aveva alcun erede diretto al trono e, poiché si doveva scegliere un successore, il Supremo Consiglio Privato Russo - un gruppo di nobili e consiglieri che sosteneva Pietro II - decise di scegliere Anna come loro zarina, con l'intento di manipolarla. Il capo del consiglio, il principe Dimitri Golitzyn, approvò la scelta.

Tuttavia Anna, una volta diventata imperatrice, decise di sciogliere immediatamente il Consiglio Supremo, diede il ruolo di principi a molti nobili che la sostenevano e impose la sua autocrazia. Successivamente inviò molti membri del Consiglio in Siberia, esiliandoli. Secondo diverse fonti storiche, durante il suo dominio Anna inviò 30.000 persone in queste fredde lande.

La zarina completò diversi progetti architettonici per San Pietroburgo iniziati da Pietro il Grande (suo zio), fece costruire numerosi canali, sostenendo e aiutando l'Accademia Russa delle Scienze. Fu il suo duro trattamento contro la nobiltà a far circolare molte delle voci riguardo il suo conto; l'imperatrice era nota per le sue stravaganze e molto spesso costringeva i suoi cortigiani ad attuare pratiche vergognose. Ad esempio, il principe Volkonski venne costretto con una finta cerimonia a sposare il principe Galitzine, entrambi vestiti da uccelli. Le stranezze, però, non sono finite qui.

A un membro di una famiglia reale e nobile, Michail Golitzyn (parente del capo del Supremo Consiglio Privato), venne tolto il titolo e fu nominato "buffone di corte" perché si era convertito al cattolicesimo (culto proibito da Anna) dopo aver sposato una donna italiana.

Per vendicarsi, la zarina lo costrinse a sposare una delle sue domestiche molto anziana e fece costruire per loro due una grotta di ghiaccio costata 30.000 rubli (oggi valgono quasi 400.000 euro, ma all'epoca, ovviamente, molto di più). I due novelli sposi furono costretti a passare la notte all'interno della grotta totalmente nudi e sopravvissero soltanto perché l'ex nobiluomo diede dei soldi alle guardie per portagli delle coperte. La grotta aveva un letto, un orologio e tre statue... tutte composte di ghiaccio.

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