Annuncio NASA: manca poco all'evento, cosa potrebbe svelare l'agenzia riguardo la Luna?

Annuncio NASA: manca poco all'evento, cosa potrebbe svelare l'agenzia riguardo la Luna?
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L’agenzia spaziale americana si appresta a fare un “eccitante” annuncio - come stesso da lei descritto nel suo comunicato ufficiale - riguardo alla nostra Luna. Per ora non è certo su cosa verterà la scoperta, ma tentiamo di fare un sunto sugli esiti più probabili.

La notizia è arrivata tre giorni fa, quando la NASA ha annunciato di aver in programma una conferenza per svelare una quanto mai nuova, importante scoperta riguardo il nostro satellite. Sembra che lo strumento utilizzato sia stato il SOFIA, l’osservatorio aeromobile più grande del mondo, dotato di un telescopio ad infrarossi del diametro di 2.5 metri. L’annuncio è atteso per le ore 17:00 italiane del 26 ottobre 2020.

Nulla è trapelato sul contenuto dettagliato della scoperta e, come abbiamo potuto notare, nel mondo dell’internet hanno iniziato a viaggiare le più stravaganti teorie. Certo, la sorpresa mista alla curiosità è tanta ed è facile lasciarsi andare a congetture oltre i limiti della scienza. Rimanendo con i piedi per terra, e tenendo conto dei pochi indizi a disposizione, abbiamo provato ad immaginare le più plausibili scoperte che la NASA possa aver fatto.

Prima di tutto bisogna tener conto di due grandi fattori che la NASA ci ha concesso: l’analisi è stata fatta mediante SOFIA - quindi utilizzando uno strumento che lavora nell’infrarosso – e che sostanzialmente sarà una scoperta che "contribuirà in maniera sostanziale agli sforzi dell’Agenzia per conoscere la Luna a sostegno dell'esplorazione dello spazio profondo". Quest’ultimo punto può essere facilmente tradotto con “ha a che fare con le Missioni Artemis”. Come nota aggiuntiva, sappiamo che l’osservatorio aereo era stato incaricato già da tempo di studiare le zone dei prossimi allunaggi: i poli lunari.

Potrebbe essere lecito presumere che la scoperta abbia a che fare con il polo lunare, in particolare quello SUD, dove – circa due anni e mezzo fa – è stata ufficialmente decretata la scoperta di depositi di ghiaccio nei crateri. Secondo il nostro parere la NASA è pronta a confermare qualche dettaglio inedito riguardo a questi depositi e giacimenti. Potrebbe trattarsi di un’abbondanza oltre le stime di tale acqua solidificata, permettendo alla prossima esplorazione umana di avere a che fare con un vero e proprio bacino idrico. Collegandoci ad una tale evenienza, l’agenzia statunitense potrebbe anche aver deciso di annunciare l’esatto punto dove posizionare la prossima struttura che ospiterà la prima colonia umana sulla Luna, non prima degli anni 2030.

Il ghiaccio nascosto nei crateri dei poli lunari potrebbe, inoltre, nascondere segreti a dir poco sensazionali sull’evoluzione del nostro sistema solare: a causa della lieve inclinazione della Luna e dell’incidenza dei raggi solari, alcuni fondali dei crateri ai poli non hanno mai visto la luce, rimanendo inalterati per miliardi e miliardi di anni. Tuttavia, la NASA potrebbe anche solo riconfermare la presenza di questi depositi, con dati nuovi e più specifici. Vista in quest’ottica l’annuncio potrebbe sembrare banale, ma va considerato il fatto che uno studio del genere può aprire le porte ad altre, sensazionali ricerche riguardo il nostro amato satellite.

L'esploraziona spaziale e la ricerca scientifica non è "stupire" lo spettatore, ma cercare risposte e un senso alle leggi dell'universo. E poi, non è detta l’ultima parola! Potrebbe trattarsi anche di qualcosa totalmente originale. Lo sapremo tra poche ore.

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