Anonymous prende di mira il governo iraniano dopo il caso Mahsa Amini

Anonymous prende di mira il governo iraniano dopo il caso Mahsa Amini
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A poche settimane dall’ultimo attacco di Anonymous alla Russia, il collettivo di hacktivisti ha preso di mira il governo iraniano, in questi giorni al centro di una serie di proteste anche a livello internazionali per il caso legato al presunto omicidio di Masha Amini.

In un tweet inviato qualche giorno fa, il collettivo di Anonymous ha annunciato il lancio di “un’operazione informatica contro il governo iraniano”. Tale tweet è stato seguito da un duro video in cui, tramite la classica voce metallica, Anonymous si è duramente scagliato contro il regime di Ali Khamenei. “Questa è stata l’ultima goccia. La gente si è mobilitata e le strade sono piene di grida di libertà e grida di persone coraggiose. Il popolo iraniano non è solo” afferma il video.

Tutto è iniziato la scorsa settimana, quando la 22enne Amini è stata arrestata dalla polizia iraniana per aver indossato lo hijab in maniera “impropria”. Successivamente è stata portata d’urgenza in ospedale dove ha trascorso tre giorni in coma prima di essere privata del supporto vitale. Secondo quanto emerso, a dispetto della versione ufficiale del Governo, la donna sarebbe stata picchiata a morte dai poliziotti.

Anonymous si è aggiunta alla lista di attivisti ed ong che hanno reagito in maniera dura alla vicenda, ed ha preso di mira i siti web statali, ma anche la TV di stato e 300 telecamere di sicurezza, oltre che la Banca Centrale del Paese.

Gli hacker hanno anche annunciato di aver sviluppato uno strumento ad hoc che permette ai cittadini di aggirare le restrizioni messe in campo dal Governo nei confronti di piattaforme come Whatsapp ed Instagram ma anche contro i canali di comunicazione.

Dall’inizio dell’invasione in Ucraina, Anonymous ha dato il via ad una vasta operazione contro la Russia.

FONTE: Futurism
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