Anonymous ha pubblicato 220 database del Partito Democratico

Anonymous ha pubblicato 220 database del Partito Democratico
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Anonymous Italia ha pubblicato 220 database del Partito Democratico. Violati anche otto siti del partito di centrosinistra. Pubblicati nomi, indirizzi e contatti dei tesserati, ma anche alcune transazioni economiche, i dati dello staff e di alcune aziende. 

Sono stati presi di mira soprattutto i coordinamenti provinciali e regionali dell'Emilia Romagna. Come si diceva, sono 220 i database su cui l'organizzazione ha messo le mani, tra archivi del partito e di alcune aziende vicine. Tra il materiale pubblicato, infatti, si trova anche una lista di diverse transazioni dal valore superiore ai 1.500€.

Questi gli otto siti oggetto dell'attacco: PD di Empoli, PD di Rimini, PD dell'Emilia Romagna, PD di Parma, PD di Reggio Emilia, PD di Piacenza, PD di Cesena e Giovani Democratici dell'Emilia Romagna.

Anonymous avrebbe ottenuto l'accesso dei database attraverso un Payload Sql Injection. Secondo Pawel Zoezan Urban, intervenuto sulle pagine di Open Online, gli hacker avrebbero avuto vita facile, perché si sarebbero trovati davanti ad una protezione obsoleta e mai testata da esperti di sicurezza informatica.

Nel momento in cui scriviamo, i siti internet sono già stati ripristinati e ora funzionano correttamente.

In precedenza Anonymous Italia aveva colpito anche altre organizzazioni politiche, e in più occasioni sono stati attaccati direttamente i siti delle istituzioni italiane. Nel 2017 gli hacker italiani avevano pubblicato online dati riservati del Governo, mentre nel 2018 un altro attacco aveva preso di mira la Lega.

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