L'Antartide da anni viene disputata da diversi paesi che ne desiderano il possesso

L'Antartide da anni viene disputata da diversi paesi che ne desiderano il possesso
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L'Antartide è il luogo più remoto della Terra. È difficile arrivarci e sono pochissime le specie che riescono a sopravviverci, tra cui i pinguini imperatori che ogni anno si avvicinano di più alla loro estinzione.

Per quanto sia un territorio isolato e ostile, dove batte costantemente un vento freddissimo che può anche far abbassare le temperature percepite oltre i meno 80 gradi Celsius in inverno, sempre più paesi cercano di arrogarsi il diritto di possedere parti della sua superficie ghiacciata, così da poterne ricavare nuovi diritti di pesca e la possibilità di estrarre ingenti quantità di risorse, nascoste fra i suoi sedimenti.

Le rivendicazioni territoriali dell'Antartide sono numerose e coinvolgono paesi che non sono neppure vicini alle sue coste, come il Brasile, la Francia, la Norvegia e il Regno Unito, ma se un tempo era anche normale pensare che queste nazioni potessero istituire delle colonie o delle basi sopra la sua superficie, da quando è entrato il vigore il "Trattato antartico" nel 1959 tutti i paesi che riconoscono il diritto internazionale hanno smesso di proporre "ufficialmente" questa stramba idea. Come mai?

Le ragioni sono strettamente politiche ed economiche. Il trattato antartico al momento è stato sottoscritto da 56 paesi, la cui maggioranza sono o erano leader sia dell'ex blocco sovietico che dell'Occidente. Andare contro le decisioni prese collegialmente dai partecipanti del trattato vorrebbe dire andare contro ciascun paese che ne fa parte o che precedentemente aveva già presentato una rivendicazione territoriale.

Il trattato inoltre obbliga tutti i firmatari a fare in modo che nessun altro paese tenti di costruire senza permesso delle strutture sulla superficie dell'Antartide. Un modo furbo per costringere tutti i paesi firmatari a vigilare che nessuno possa sfruttare le risorse lì presenti o alterarne l'ecosistema fragile (surriscaldamento globale a parte).

Venendo riconosciuto anche dall'Onu, questo trattato in breve ha reso impossibile a qualsiasi paese del mondo di affermare di "possedere l'Antartide", seppur a volte qualche politico locale - come in Argentina - abbia tentato di percorrere questa strada per fini elettorali e propagandistici.

Attualmente sono sette i paesi che hanno mantenuto le proprie rivendicazioni territoriali sull'Antartide, in previsione di una rottura del trattato. Questi sono Regno Unito, Argentina, Australia, Cile, Francia, Nuova Zelanda e Norvegia, seppur altri paesi come l'Ecuador, la Turchia, l'Iran o gli Emirati Arabi Uniti hanno intenzione di costruirvi delle basi, con l'idea di partecipare in futuro ad un eventuale spartizione del polo sud.

FONTE: IFLScience

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