L'antica Strada Sacra costruita dai Maya ci svela i suoi segreti grazie al LIDAR

L'antica Strada Sacra costruita dai Maya ci svela i suoi segreti grazie al LIDAR
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La lunga e antica strada, costruita dai Maya, che collegava molte città e metteva in comunicazione migliaia di persone nello Yucatan, in Messico, ci svela finalmente i suoi segreti.

L’antica strada che un team congiunto di archeologi dell’Università di Miami e del Proyecto de Interracion del Centro de Yucatan ha studiato risale al VII secolo d.C. ed è stata costruita dall’antico impero Maya. La strada che prende il nome di Sacbe 1 o, come viene anche denominata, Strada Sacra, è lunga più di 100 chilometri e collegava la città di Coba’ con Yaxuna, nello Yucatan. Per realizzare questa strada gli antichi abitanti di quelle regioni hanno utilizzato delle pietre di colore bianco che hanno successivamente rivestito con dell’intonaco.

Come ci raccontano gli scienziati nel loro articolo, pubblicato sul Journal of Archeological Science, è stato indispensabile, per questa scoperta, l’uso di uno strumento di nome LIDAR, un acronimo che sta per Light Detection And Raging. Si tratta di una tecnica che utilizza la luce pulsata capace di esplorare aree estremamente estese e di “perforare” la copertura vegetale che, altrimenti, bloccherebbero altre tecniche diverse. Tutte le strade costruite dai popoli antichi erano progetti ambiziosi e di difficile realizzazione in quanto dovevano superare difficoltà rilevanti per la tecnologia dell’epoca. D’altro canto, la realizzazione di una infrastruttura come questa portava grandi vantaggi alle popolazioni che abitavano in zona. Da questo punto di vista anche questa strada non faceva eccezione. Grazie al LIDAR sono state scoperte più di 8000 strutture poste lungo il percorso della strada che non era dritto e che si snodava in tutto il territorio per collegare altre città e villaggi site lungo il suo percorso.

Ed infatti la strada era fondamentale per collegare il paese, favorire il transito di mercanti, facilitare lo spostamento di eserciti e collegare centinaia di migliaia di abitanti. Questa infrastruttura è stata, probabilmente, voluta da una regina guerriera di nome K’awiil Ajaw, vissuta a Coba’, con l’intento di aumentare la sfera di influenza del suo regno e così il suo potere nelle zone limitrofe. Ciò che però è giunta fino a noi è una struttura di grande valore archeologico ma è anche il risultato dell’incredibile ingegno umano.

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