Ecco i più antichi strumenti per tatuaggi conosciuti: fatti da ossa di uccelli

Ecco i più antichi strumenti per tatuaggi conosciuti: fatti da ossa di uccelli
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Delle ossa trovate all'interno di una tomba di nativi americani sembrano essere gli strumenti per tatuaggi più antichi che abbiamo trovato fino ad oggi, secondo quanto viene riportato sul Journal of Archaeological Science: Reports. La pratica della modificazione corporea, quindi, esiste da almeno 3000 anni.

Nonostante abbiamo trovato perfino delle prove di mummie tatuate risalenti a 5.000 anni fa, gli strumenti con cui i corpi venivano "abbelliti" sono difficili da trovare... per un semplice motivo: gli strumenti affilati trovati dagli archeologi tendono a essere archiviati nella categoria piuttosto ampia di "punteruolo".

Così, un team di ricercatori ha deciso di analizzare strumenti di osso affilati recuperati nel 1985 da Fernvale, un sito archeologico dei nativi americani. "La nostra analisi rivela che circa dal 3500 al 1600 a.C., gli occupanti del sito di Fernvale utilizzavano strumenti di osso di tacchino affilati (Meleagris gallopavo) come strumenti per tatuaggi. Sia i resti di pigmenti rossi che quelli neri sono direttamente associati a questi manufatti", ha dichiarato Aaron Deter-Wolf del Tennessee Department of Environment and Conservation.

Gli esami degli esperti hanno rivelato che i pigmenti rossi e neri sulle ossa erano probabilmente derivati ​​da ossido di ferro e materiali di carbonio, entrambi registrati come materiali per tatuaggi tradizionali nella letteratura archeologica. Se la scoperta dovesse rivelarsi vera, ci troviamo di fronte ai primi strumenti per tatuaggi conosciuti. In precedenza, il primo strumento conosciuto era un attrezzo costruito con spine di cactus trovato nello Utah, risalente a circa 2.000 anni fa.

I tatuaggi erano molto diffusi un tempo, perfino tra i vichinghi questa pratica era molto diffusa.

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