Antitrust europeo in pressing su Apple: iPhone potrebbe aprirsi agli store di terze parti

Antitrust europeo in pressing su Apple: iPhone potrebbe aprirsi agli store di terze parti
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La contrarietà di Apple al sideloading su iOS è ormai cosa nota e pubblicamente, a più riprese, i vari dirigenti del colosso di Cupertino ne hanno discusso. Tuttavia, l’Unione Europea potrebbe spingere Apple a consentire gli store di terze parti su iPhone.

L’Antitrust Europeo potrebbe aggrapparsi alle nuove leggi DSA e DMA approvate ieri dal Parlamento Europeo, che hanno introdotto una stretta importante contro le Big Tech, per spingere Apple a consentire il sideloading su iOS. Il DMA infatti prevede che le big tech consentano agli utenti di:

  • Disinstallare facilmente le app preinstallate o modificare le impostazioni sui sistemi operativi, fornendo schermate di scelta per i servizi chiave come assistenti virtuali o browser web
  • Installare app o app store di terze parti che utilizzano o interagiscano con il sistema operativo
  • Annullare l’iscrizione ai servizi della piattaforma principale con la stessa facilità con cui si iscrivono
  • Utilizzare servizi terzi che interagiscono con quelli del gatekeeper
  • Promuovere le proprie offerte e concludere contratti con i propri clienti al di fuori della piattaforma

E’ innegabile che il punto ad oggetto della discussione è il secondo, che messo giù cosi di fatto già obbliga ad Apple di installare app ed app store di terze parti. La compagnia americana rischia multe fino al 10% del fatturato annuo totale dell’aziende, con un massimale del 20% in caso di reiterazione del reato.

Ciò però non vuol dire che già tra 20 giorni, quando la legge diventerà operativa, Apple dovrà aprire il proprio ecosistema agli store di terze parti. E’ infatti necessario attendere ulteriori dettagli che probabilmente arriveranno nelle prossime settimane.

FONTE: BGR
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