App-truffa sull'App Store di Apple? Lo sviluppatore non ci sta e risponde alle accuse

App-truffa sull'App Store di Apple? Lo sviluppatore non ci sta e risponde alle accuse
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Nella giornata di ieri vi abbiamo parlato dell'app-truffa scoperta su App Store da uno sviluppatore: l'app si chiama "AmpME - Speaker & Music Sync" e di fatto obbliga gli utenti a pagare dieci Dollari a settimana dopo una "prova gratuita" di soli tre giorni, rendendo quasi impossibile bloccare l'abbonamento una volta che questo è attivo.

L'app, che è stata pubblicata nel 2015 con funzionalità piuttosto interessanti, come quella di sincronizzare l'audio di più telefoni nella stessa stanza, creando una sorta di impianto Hi-Fi a base smartphone, avrebbe vissuto negli ultimi sei anni un arretramento delle funzionalità gratuite in favore di quelle a pagamento, bloccate dietro ad un costoso abbonamento da dieci Dollari a settimana, con una feature di rinnovo automatico e un sistema che rende estremamente difficile cancellare l'acquisto periodico.

Benché AmpME non faccia teoricamente nulla di illegale, molti utenti hanno accusato l'app di essere una truffa, "gonfiata" grazie ad un gran numero di recensioni false. Generalmente, quando uno sviluppatore o un'app subiscono un danno di immagine così grande, l'unica cosa da fare per loro è ritirare il prodotto incriminato e scusarsi con chi l'ha comprato, e che negli ultimi anni ha pagato qualcosa come 520 Dollari l'anno, magari a propria insaputa.

Invece, AmpME ha deciso di ribattere alle accuse, rispondendo ad una richiesta di chiarimenti del portale The Verge: nel comunicato di AmpME, infatti, si legge che "la versione gratuita della nostra app è quella più popolare, e la maggioranza dei nostri utenti non ha mai pagato un centesimo. Vista la sua ricezione e la sua popolarità, AmpME è un'app di valore e funziona come scriviamo sull'App Store".

Inoltre, AmpME spiega che nessuno paga 520 Dollari l'anno per usufruire dell'applicazione: al contrario "Dire che i nostri utenti pagano 520 Dollari l'anno non riflette la realtà. Per esempio, nel 2021 l'utente medio che si è abbonato ed ha utilizzato il periodo di prova gratuito ha pagato circa 17 Dollari".

Infine, lo sviluppatore si è smarcato da tutte le critiche per le recensioni fasulle, spiegando che, come ogni startup, l'azienda ha negli anni assunto consulenti esterni per promuovere i propri prodotti, i quali probabilmente devono aver fatto uso di questi mezzi per ottenere risalto sull'App Store.

Ad ogni modo, il polverone mediatico sollevato sulla questione ha avuto un risultato chiaro: AmpME ha abbassato il costo dell'abbonamento a 4,99 Dollari a settimane, per un totale di "soli" 260 Dollari l'anno. Paradossalmente, l'ultima decisione di AmpME contrasta apertamente con la politica di prezzi degli ultimi mesi sullo store di Cupertino: giusto ieri, infatti, Apple ha annunciato dei rincari per le app presenti su App Store in diversi Paesi del mondo.

FONTE: The Verge
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