Apple avrebbe iniziato a lavorare su HomePod dal 2012

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Per tutti coloro che si chiedono come mai Apple ha impiegato tre anni per rispondere all’Amazon Echo con il proprio HomePod, arriva oggi un’interessante indiscrezione pubblicata da Bloomberg.

Secondo quanto affermato da alcune fonti vicine ad Apple, il gigante di Cupertino avrebbe iniziato lo sviluppo dell’altoparlante nel 2012, come un progetto parallelo (una pratica molto comune per la società californiana), che è stato cancellato e rispolverato “più volte”.

HomePod a quanto pare sarebbe stato più volte soggetto a molteplici riprogettazioni, sia a livello di design che funzionalità.

La compagnia avrebbe fatto studiare l’Echo da vicino al momento della presentazione da parte di Amazon, nel 2014, ma non ha avrebbe apprezzato la qualità audio poco brillante, il che l’ha spinta a creare un qualcosa che, almeno dal punto di vista audio, sarebbe stato migliore. Il beamforning (ovvero quella feature che sparge il suono in base alla forma dell’ambiente), è stato fondamentale per questa strategia.

A livello di priorità, Apple avrebbe sempre trattato HomePod come un puro accessorio, piuttosto che una piattaforma da mettere in competizione con l’Echo di Amazon. Per il gigante di Seattle, infatti, l’altoparlante intelligente rappresenta l’unico modo per portare Alexa nelle case degli utenti, il che è radicalmente diverso da Siri.

Apple, nonostante ne abbia rinviato il lancio al 2018, dovrebbe lanciarlo a 349 Dollari e prevede di vendere quattro milioni di unità.

FONTE: Engadget
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