Apple, battaglia infinita al sideloading: "Android ha 50 volte più malware"

Apple, battaglia infinita al sideloading: 'Android ha 50 volte più malware'
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Mentre aumentano le pubblicità sull'App Store, Apple continua la sua battaglia contro le accuse mosse dall'antitrust americana in favore del sideloading di applicazioni e dell'introduzione di negozi per app di terze parti.

L'ultimo episodio vede Apple contrapporsi alle affermazioni di Bruce Schneier, specialista che di recente ha bollato come "infondate" le preoccupazioni di Apple relative proprio al sideloading.

In una lettera inviata alla Commissione Giustizia del Senato, Schneier afferma che "Vorrei affrontare alcune delle preoccupazioni infondate sulla sicurezza sollevate su questa proposta di legge -ndr- l'Open App Markets Act. Semplicemente, non è vero che questa legge mette a rischio la privacy e la sicurezza degli utenti. In effetti, è più giusto dire che mette a rischio i modelli di business estrattivi delle società. Le loro affermazioni sui rischi per la privacy e la sicurezza sono allo stesso tempo false e ingannevoli e motivate dal loro stesso interesse e non dall'interesse pubblico".

A queste dichiarazioni, Apple risponde "delusa" per la stima riposta nello specialista, spiegando che "data la nostra generale stima per il signor Schneier, queste accuse risultano particolarmente deludenti. In base alla nostra esperienza, il lavoro di fornire sicurezza e privacy all'avanguardia a una moderna piattaforma informatica su scala di miliardi di dispositivi è tra le attività di ingegneria e politica tecnica più enormemente complesse e impegnative, e molto di questo lavoro rimane facile da fraintendere. La lettera di Schneier sottolinea che anche i professionisti tecnici di talento, se non hanno lavorato su problemi chiave in questo ambiente, possono confonderli".

"Nell'ecosistema Android" incalza Apple, "che ha 50 volte più malware di iOS 5, Nokia ha scoperto che il fatto che le applicazioni Android possono essere scaricate praticamente ovunque rappresenta ancora un grosso problema, poiché gli utenti sono liberi di scaricare app da app store di terze parti, dove molte delle applicazioni, sebbene funzionanti, sono trojanizzate".

La lettera continua con Apple che continua a sviscerare nel dettaglio il rapporto di Nokia del 2021, in cui si evidenzia come i dispositivi Android rappresentassero all'epoca il 50,31% dei dispositivi infetti, seguiti da Windows con il 23,1% e solo in coda macOS con il 9,2%. Da notare come in lista non siano elencati i dispositivi iOS e, spiega Apple, questo si deve al fatto che "costituivano una percentuale così piccola da non essere nemmeno individuati, venendo invece raggruppati in "altro". Consideriamo questo un trionfo nella protezione dei nostri utenti e non sarebbe mai stato possibile senza l'ultima linea di difesa leader del settore dei controlli di sicurezza dei nostri dispositivi, lavorando in tandem con la sicurezza in prima linea e le protezioni della privacy che forniamo ai nostri utenti attraverso App Store e Revisione app".

Nel frattempo, sempre negli USA, è partita una nuova class-action contro i pagamenti contactless su iPhone, secondo cui Apple avrebbe creato un vero e proprio monopolio per questo genere di transazioni.

FONTE: 9to5mac
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