Apple chiederà al Congresso di esprimersi sul caso San Bernardino?

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La posizione di Apple sul caso riguardante l'iPhone del killer di San Bernardino è ormai nota a tutti: il colosso di Cupertino, nonostante le richieste del giudice, infatti, si rifiuta categoricamente di costruire un backdoor per permettere all'agenzia federale di ottenere l'accesso ai dati dell'iPhone 5c.

La questione però potrebbe spostarsi al Congresso degli Stati Uniti e, secondo quanto affermato dall'Associated Press, la compagnia di Tim Cook starebbe spingendo proprio per costringere, di fatto, l'organo legislativo degli Stati Uniti a pronunciarsi sulla questione. L'avvocato Theodore J. Boutrous Jr. sostiene che l'azienda presenterà ricorso contro la sentenza e contro il governo in quanto secondo loro questa non rispetta a pieno la legislazione.
Boutros ha anche detto alla stessa testata che l'FBI sta cercando di bypassare proprio il Congresso, sviando le indagini su un altro fronte.
La strategia però non è priva di rischi dal momento che il parlamento potrebbe anche approvare una legge che impone a tutti i produttori di includere un backdoor per le forze dell'ordine, come affermato anche da Nate Cardozo, avvocato dell'Electronic Frontier Foundation secondo cui questa eventualità sarebbe proprio parte del piano dell'FBI, che starebbe proprio facendo pressione sul Congresso per spingerlo a pronunciarsi verso questo fronte.
Il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, però, almeno al momento ha voluto allontanare l'eventualità.

FONTE: The Verge
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