Apple farà disattivare i rallentamenti degli iPhone, ma per gli utenti è troppo tardi

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Nonostante sia arrivato, nella giornata di ieri, l'annuncio da parte di Apple, che attraverso il proprio amministratore delegato Tim Cook ha rivelato che con iOS 11.3 consentirà di disabilitare il sistema che porta al rallentamento degli iPhone, gli utenti ed avvocati continuano a presentare querele e cause multimilionarie.

La più recente è stata presentata da Christina Neumann nella giornata di ieri presso il tribunale federale del Nord della California dall'avvocato Scott Cole, che in passato aveva già citato in giudizio Apple due volte: per i problemi di surriscaldamento agli iPad e la negazione delle pause pranzo per i lavoratori dei Genius Bar.

Cole sostiene che l'annuncio di Tim Cook sia arrivato troppo tardi, dal momento che "i consumatori di tutto il mondo hanno acquistato innumerevoli nuovi iPhone e sostituito le batterie dei loro cellulari, o addirittura hanno buttato i propri smartphone del tutto, a causa della mancanza di trasparenza da parte di Apple".

Adam Levitt, un altro avvocato, ha commentato favorevolmente la decisione della compagnia americana, ma ha comunque sottolineato che "milioni di consumatori hanno già subito un danno a causa della disonestà e la manipolazione di Apple". In una mail inviata a Fast Company, Levitt sottolinea che i consumatori hanno diritto a maggiore trasparenza da parte del produttore.

Sulla questione è intervenuto di recente anche l'Antitrust Italiano, che nella serata di ieri ha annunciato l'apertura di un'indagine.

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