Apple e Google di nuovo nel mirino dell'antitrust americana

Apple e Google di nuovo nel mirino dell'antitrust americana
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Apple e Google sempre più nel mirino dell'antitrust. Dopo l'indagine avviata in Giappone torniamo negli Stati Uniti, dove un gruppo di senatori ha da poco presentato una nuova proposta di legge per il libero mercato delle applicazioni.

La proposta "The Open App Markets Act" a firma dei senatori statunitensi Richard Blumenthal, Marsha Blackburn e Amy Klobuchar (qui il documento), si pone come obiettivo la creazione di "regole giuste, chiare e applicabili" che spingano a una maggior tutela dei consumatori e a garantire una sana concorrenza.

Il disegno di legge prende di mira le aziende che controllano un App Store con più di 50 milioni di utenti allo scopo di tutelare il mercato vietando a tali realtà di fornire come unica alternativa agli acquisti in-app il proprio sistema di acquisto.

In particolare, le società coinvolte dovrebbero fornire agli utenti dei mezzi facilmente accessibili per l'installazione di app store di terze parti e questo punto sembra porre i riflettori proprio nei confronti della casa di Cupertino.

Il senatore Blumenthal ha commentato la proposta, suggerendo che la sua approvazione favorirà senza il libero mercato, asserendo che "Questa legislazione eliminerà i muri anticoncorrenziali coercitivi nell'economia delle app, offrendo ai consumatori più scelte e alle piccole startup tecnologiche una possibilità di combattere. Per anni, Apple e Google hanno schiacciato i concorrenti e tenuto i consumatori all'oscuro, intascando enormi guadagni mentre si comportano come presumibilmente benevoli guardiani di questo mercato multimiliardario. Sono orgoglioso di collaborare con i senatori Blackburn e Klobuchar in questo colpo rivoluzionario contro il bullismo delle Big Tech. Questo disegno di legge bipartisan aiuterà a rompere la stretta ferrea di questi giganti della tecnologia, ad aprire l'economia delle app a nuovi concorrenti e offrono agli utenti mobili un maggiore controllo sui propri dispositivi".

Già a gennaio l'antitrust americano si era mosso in tal senso nei confronti di Google. L'azienda, in tutta risposta, tramite le dichiarazioni di Sameer Samat, vicepresidente di Android e Play Store, dichiarò che gli smartphone Android attualmente sul mercato per gran parte vengono già venduti con più di un app store preinstallato.

FONTE: MACRUMORS
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