Apple: l'impatto dei dazi di Trump sui prezzi di iPhone, iPad, Mac, Apple Watch ed Airpods

Apple: l'impatto dei dazi di Trump sui prezzi di iPhone, iPad, Mac, Apple Watch ed Airpods
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Nonostante le dichiarazioni distensive tra le parti, la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina non sembra placarsi ed il presidente degli USA, Donald Trump, ha annunciato l'introduzione di una nuova serie di dazi che potrebbero toccare anche prodotti come gli iPhone di Apple.

Recentemente è stata annunciata una nuova tariffa del 10% (da 300 miliardi di Dollari) che entrerà in vigore dal 1 Settembre.

Allo stato attuale non è chiaro se gli iPhone di Apple ed altri prodotti tecnologici come iPad ed Apple Watch rientreranno nei dazi, ma gli operatori di borsa sono abbastanza preoccupati per il calo registrato dalle azioni della casa della Mela dopo l'annuncio del Governo

Secondo quanto affermato dall'analista Ming-Chi Kuo, però, almeno nella fase iniziale Apple dovrebbe assorbire gli aumenti dei costi di produzione generati dai dazi. Il tutto quindi non dovrebbe portare nell'immediato futuro ad un aumento dei prezzi

Le previsioni di Kuo sono le seguenti:

  1. iPhone - l'estensione della capacità produttiva al di fuori della Cina rappresenta una sfida non facile a causa del basso grado di automazione della produzione. I siti produttivi non cinesi dovrebbero però soddisfare la domanda nel mercato americano nel 2020;
  2. iPad - in questo caso la situazione è differente. Il trasferimento delle linee produttive non dovrebbe essere difficile a causa dell'inferiore automazione ed i volumi di vendita inferiori rispetto a quelli dello smartphone;
  3. Mac - il grado di automazione della produzione è superiore a quello dell'iPhone, e gli stabilimenti extra-Cina non possono soddisfare la domanda del mercato statunitense fino al 2021 a causa dell'elevata quota di mercato;
  4. Apple Watch - Kuo prevede un inizio della produzione al di fuori della Cina già nel 2020;
  5. AirPods - le cuffie senza fili più utilizzate al mondo dovrebbero basarsi su un processo produttivo maggiormente basato sull'automazione grazie al passaggio dalla tecnologia interna SiP (System-in-Package).

Kuo nota anche che allo stato attuale Apple necessita che la produzione al di fuori della Cina sia sufficiente per il mercato statunitense, in quanto è li che vengono applicati i dazi. Il compito però è tutt'altro che semplice a causa della popolarità di cui godono i prodotti della compagnia di Tim Cook negli States.

Il vincitore assoluto di questa guerra commerciale sembra essere il Vietnam, che beneficerà dello spostamento della produzione.

FONTE: PA
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