Apple, macOS preinstallato in PC di terze parti? Steve Jobs lo voleva

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Al giorno d'oggi Windows e macOS sono due "mondi" ben distinti e vedere i due sistemi operativi preinstallati a livello ufficiale sullo stesso computer è pressoché "utopia". Tuttavia, un accordo di questo tipo ha seriamente rischiato di concretizzarsi.

In particolare, stando anche a quanto riportato da CNET e Wccftech, Michael Dell, CEO di Dell, ha voluto condividere un ricordo relativo al compianto Steve Jobs nella giornata che ha decretato il passare dei 10 anni dalla sua scomparsa. Ricorderete infatti che il cofondatore di Apple ci ha lasciati il 5 ottobre 2011. Proprio in quest'ultima data è stato pubblicato "Play Nice But Win: A CEO's Journey from Founder to Leader", un libro in cui Dell si racconta a 360 gradi.

Dalla pubblicazione emergono alcune informazioni interessanti relative anche ad Apple. In questo contesto, Dell ha confermato che Jobs voleva effettivamente vendere macOS su licenza ai produttori di terze parti, o perlomeno a Dell. Più precisamente, nel 1997 un team facente capo ad Apple aveva reperito i giusti strumenti ed era riuscito a effettuare un "porting" di macOS per i chip Intel x86, chiaramente usati dai PC Dell.

Indovinate a chi andò a bussare alla porta Jobs? A Michael venne proposto un accordo su licenza, che secondo il cofondatore di Apple avrebbe permesso agli utenti di scegliere tra Windows e macOS. Se quanto abbiamo descritto fino a questo momento vi ha lasciato un po' "straniti", non preoccupatevi: c'è un prosieguo della vicenda che fa ben comprendere dove voleva arrivare Jobs.

Dell pensò che raggiungere un accordo di questo tipo con Steve sarebbe stato ottimo: Apple avrebbe pagato Dell per ogni PC con macOS venduto. Non nella visione di Jobs: Steve avrebbe suggerito di implementare macOS "a fianco" di Windows, lasciando scegliere ai clienti quale sistema operativo usare, ma sarebbe stata Dell a pagare Apple per ogni PC con macOS venduto. Infatti, sembra proprio che Jobs ritenesse che, dato che i PC di Dell venivano venduti a un prezzo inferiore rispetto a quelli di Apple, un accordo di altro tipo avrebbe potuto mettere a rischio il business della società di Cupertino.

In parole povere, nella visione di Jobs, Dell avrebbe dovuto pagare delle royalty ad Apple, anche per un utente a cui macOS non interessava. Insomma, tutto torna. Per il resto, sappiamo tutti com'è andata: "Bel tentativo, Steve", ha commentato Dell.

FONTE: CNET
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