Apple Music: Universal nega di essere coinvolta nell'indagine per pratiche commerciali sleali

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Negli scorsi giorni abbiamo riportato su queste pagine la notizia riguardante il fascicolo aperto dal procuratore generale dello stato di New York ed il Dipartimento di Giustizia per alcune presunte pratiche commerciali sleali messe in atto da Apple durante le trattative con le etichette discografiche.

Universal Music, per tutelarsi, ha deciso di inviare una lettera proprio al procuratore generale, in cui afferma, tra le altre cose, quanto segue: “Universal Music Group non ha alcun accordo con Apple che prevede la rimozione del proprio catalogo da altri servizi gratuiti. UMG non ha stipulato nessuna partnership del genere, tanto meno intende farlo”.
Le accuse mosse ad Apple risalgono a qualche mese fa, quando il colosso di Cupertino era in contatto con le varie case discografiche per Apple Music. Secondo alcuni rumor, durante i negoziati i dirigenti avrebbero chiesto alle etichette di rimuovere dai servizi concorrenti che offrono l'ascolto di musica gratuita (come Spotify) i rispettivi cataloghi per evitare la svalutazione delle tracce e delle creazioni degli artisti.
Universal nella lettera sottolinea che non ha firmato nessun patto del genere nemmeno con Sony e Warner in quanto la linea societaria condanna fermamente le pratiche sleali.
Gli stessi procuratori generali hanno anche seguito il caso antitrust relativo agli ebook, nel corso del quale Apple è stata riconosciuta colpevole per pratiche anti concorrenziali ed ha dovuto pagare una multa da 450 milioni di Dollari. 

FONTE: 9to5mac
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