Apple, in Olanda al via i pagamenti di terze parti... per le app di dating!

Apple, in Olanda al via i pagamenti di terze parti... per le app di dating!
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Dopo la svolta storica con cui Apple ha aperto ai pagamenti esterni mediante comunicazione privata tra utenti e sviluppatori, adesso è il turno dei pagamenti in-app di terze parti in via del tutto automatica. Ad annunciarlo è la stessa Apple e si inizierà dall'Olanda, ma c'è un particolare.

Infatti, a capitanare questa nuova ondata di concessioni saranno curiosamente le app di dating. L'annuncio è stato fatto sul sito per gli sviluppatori e individuato da Bloomberg. Nel messaggio è possibile leggere che "la recente disposizione dell'Autorità olandese per i consumatori e i mercati (ACM) consentirà agli sviluppatori di app di dating sull'App Store in Olanda di condividere ulteriori opzioni di elaborazione dei pagamenti con gli utenti. [...] Per rispettare l'ordine dell'ACM, stiamo introducendo due nuovi diritti opzionali applicabili esclusivamente alle app di appuntamenti sull'App Store olandese, che offriranno agli utenti ulteriori opzioni di elaborazione dei pagamenti. Gli sviluppatori di app di dating che desiderano continuare a utilizzare il sistema di acquisto in-app di Apple possono farlo e non sono necessarie ulteriori azioni".

Come risvolto della medaglia, Apple ha ricordato che esercitare questa preferenza per lo sviluppatore comporterà delle responsabilità aggiuntive e delle limitazioni, tra cui "alcune funzionalità dell'App Store non saranno disponibili per i tuoi clienti, in parte perché non possiamo convalidare la sicurezza dei pagamenti che avvengono al di fuori del nostro sistema di pagamento in-app, privato e sicuro. Poiché Apple non sarà direttamente a conoscenza degli acquisti effettuati utilizzando metodi alternativi, non sarà in grado di assistere gli utenti con rimborsi, cronologia degli acquisti, gestione degli abbonamenti e altri problemi riscontrati durante l'acquisto di beni e servizi digitali tramite questi metodi di acquisto alternativi. Sarai dunque totalmente responsabile della risoluzione di tali problemi con i clienti".

Chiaramente da queste parole traspare la lecita volontà di Apple di garantire il massimo della sicurezza ai propri utenti, come del resto è avvenuto nel merito della questione tra Apple e il sideloading, addebitando qualsiasi responsabilità agli sviluppatori, qualora decidessero di avvalersi di metodi esterni. Allo stesso modo, la società di Cupertino ribadisce quanto il suo sistema di pagamento in-app sia sicuro e soprattutto riservato.

L'autorità olandese, dal canto suo, avrebbe puntato il dito contro delle "condizioni irragionevoli" contro la libera scelta e sollecitato Apple a procedere entro il 15 gennaio. Allo scadere di tale data, l'ACM avrebbe potuto applicare una multa fino a 50 milioni di euro all'azienda.

FONTE: macrumors
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