Apple, da restrizioni per il Covid in Cina danni per 1 miliardo di Dollari a settimana

Apple, da restrizioni per il Covid in Cina danni per 1 miliardo di Dollari a settimana
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La città cinese di Zhengzhou, dove c’è la sede della più grande fabbrica di iPhone al mondo, ha revocato il lockdown di cinque giorni imposto a seguito dello scoppio di nuovi casi di Covid. A tirare un sospiro di sollievo sono non solo i lavoratori, ma anche Apple e Foxconn.

Come noto, Zhengzhou è anche nota come “iPhone City”, visto che è sede di un vasto campus di produzione di Foxconn che dà lavoro a 200mila dipendenti, i quali sfornano quotidianamente i prodotti Apple inclusi gli introvabili iPhone 14 Pro e Pro Max. La notizia del lockdown - arrivata venerdì scorso - aveva gettato nel panico non pochi analisti ed investitori nonostante l’enorme struttura di Foxconn non faccia parte dei distretti urbani di Zhengzhou. Gli esperti infatti hanno paragonato il blocco ad un bastone tra le ruote per i tentativi di Apple di ripristinare la produzione degli iPhone.

Il danno economico per la Mela è stato davvero enorme: Daniel Ives di Wedbush Securities, parlando con CNN ha stimato che le interruzioni della produzione sono costate ad Apple circa 1 miliardo di Dollari a settimana di mancate vendite di iPhone. Questo dato è visto come un campanello d’allarme soprattutto per la società americana, che è chiamata a diversificare la produzione e la catena di approvvigionamento.

Dello stesso avviso anche l’analista di TF International Securities, Ming-Chi Kuo, il quale sui social ha scritto che le spedizioni di iPhone potrebbero essere il 20% rispetto a quanto previsto a causa delle proteste. Per il Q3 2022 Apple potrebbe spedire tra 15 e 20 milioni di iPhone 14 Pro e Pro Max in meno rispetto a quanto previsto, con entrate nel periodo delle festività inferiori dal 20 al 30%.

FONTE: cnn
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