Apple rifiuta l'aumento dei prezzi dei chip di TSMC: problemi per iPhone e Mac in arrivo?

Apple rifiuta l'aumento dei prezzi dei chip di TSMC: problemi per iPhone e Mac in arrivo?
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L’aumento dei prezzi dei chip di TSMC a quanto pare non ha soddisfatto Apple e secondo quanto riportato dall'Economic News Daily, il colosso di Cupertino avrebbe rigettato le nuove condizioni economiche proposte dal colosso taiwanese.

Il piano originale dell’azienda infatti prevedeva di aumentare i prezzi nel 2023 tra il 6 ed il 9 percento. Tuttavia, le trattative tra le parti non sarebbero andate come previsto dal momento che gli incrementi hanno raggiunto livelli evidentemente non graditi dalla compagnia di Cupertino, che per tale motivo avrebbe abbandonato il tavolo. La questione però è preoccupante per tutti.

In primis TSMC, dal momento che Apple rappresenta il 25% del suo fatturato annuo essendo il suo principale fornitore. Dietro questa trattativa potrebbe celarsi il motivo per cui nelle ultime settimane si è parlato dell’eventualità che i nuovi M2 Pro ed M2 Max siano basati sul processo produttivo a 5nm anzichè sul più costoso 3nm di TSMC.

Non è da escludere anche che ciò influisca sull’A17 Bionic di iPhone 15 che a quanto pare sfrutterà il processo a 3nm di seconda generazione di TSMC. Chiaramente, l’attenzione va rivolta anche all’M3 dei futuri Mac: qualora il wafer da 3nm di seconda diventi molto più costoso da produrre, i prezzi dei futuri iPhone e Mac potrebbero lievitare ulteriormente, provocando un rimbalzo anche a livello di entrate per Apple.

Allo stato attuale non è chiaro se le parti siano ancora in contatto oppure se si riaggiorneranno successivamente.

FONTE: Wccftech
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