Apple: Spotify, Tinder e Epic Games si uniscono contro le politiche dell'App Store

Apple: Spotify, Tinder e Epic Games si uniscono contro le politiche dell'App Store
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La guerra tra Apple ed Epic Games iniziata il 12 agosto non è finita, anzi si sarebbero unite altre famose aziende alleatesi al colosso di Tim Sweeney: ora infatti anche Spotify e Match Group, compagnia proprietaria di app di incontri come Tinder, si sono ufficialmente mosse contro la Mela e sono pronte a farle causa.

Stando a quanto riportato da GizChina, le tre aziende avrebbero creato una organizzazione no-profit chiamata App Fair Alliance, con sede a Washington DC e Bruxelles, in cui può entrare qualsiasi compagnia che voglia sostenere azioni legali e normative contro la politica dell’App Store di Apple: l’obiettivo è infatti quello di costringere il colosso di Cupertino a modificare le sue politiche. Attualmente, oltre alle suddette Spotify, Match Group ed Epic Games, nell’organizzazione sarebbero entrate anche piccole aziende come Basecamp, Blix, Deezer, Tile e gruppi di sviluppatori europei come l’European Publishers Council, Protonmail ed European News Media.

Secondo tutte loro, le commissioni del 15-30% addebitate da Apple per le applicazioni che utilizzano il sistema di pagamento in-app (assolutamente da rispettare, pena mancata pubblicazione del programma nell’App Store), sarebbero eccessive e parte di un insieme di pratiche non apprezzate soprattutto dai piccoli sviluppatori.

A rappresentare App Fair Alliance è Sarah Maxwell, che in passato ha lavorato anche con Blockchain.com e Hillary Clinton per la sua campagna elettorale; sotto la sua guida, l’organizzazione no-profit ha già stilato una lista di 10 principi per l’App Store, tra cui quello secondo cui “agli sviluppatori non dovrebbe essere richiesto di pagare commissioni ingiuste, irragionevoli o discriminatorie o di compartecipazione alle entrate”.

Nel mentre, Epic Games ha citato in giudizio Apple per presunto monopolio presso la Corte Federali degli USA in California, e Spotify ha presentato una denuncia antitrust sempre contro la Mela presso l’Unione Europea in seguito alla sua decisione di proporre il bundle unico Apple One che, secondo Spotify, danneggerebbe la concorrenza. Anche Blix, infine, ha scritto al Commissario europeo per la concorrenza Margrethe Vestager per chiedere un’investigazione approfondita ufficiale all’UE.

FONTE: Gizchina
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