Apple Watch, nuovo studio rivela: dal cardiofrequenzimetro troppi falsi positivi

Apple Watch, nuovo studio rivela: dal cardiofrequenzimetro troppi falsi positivi
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Un nuovo studio pubblicato questa settimana ha svelato che il monitoraggio del battito cardiaco incluso in Apple Watch nella maggior parte dei casi invia persone dal medico inutilmente in quanto nonostante le notifiche non soffrono di alcun tipo di patologia.

Secondo quanto affermato nel paper, solo al 10% delle persone che si sono fatte visitare da un medico presso la Mayo Clinic, a seguito della ricezione dell’alert dal dispositivo, è stata diagnosticata una patologia cardiaca.

L’autore dello studio, Heather Heaton, assistente professore di medicina d’urgenza presso il Mayo Clinic College of Medicine, in uno scambio di mail con The Verge ha osservato che i dispositivi come Apple Watch che monitorano la salute potrebbero portare ad un sovraccarico del sistema sanitario, un aspetto da tenere in considerazione soprattutto alla luce della situazione che stiamo vivendo. Ma non è tutto, perchè potrebbe anche portare a spese eccessive per alcuni pazienti.

Per giungere a questa conclusione, Heaton ed il suo team hanno analizzato le cartelle cliniche che includevano il tag “Apple Watch” registrate tra dicembre 2018 ed aprile 2019, subito dopo l’introduzione da parte della società americana del rilevamento dei ritmi cardiaci anormali. Sono stati evidenziati 264 pazienti che hanno ricevuto la notifica, di questi 41 hanno menzionato di aver ricevuto l’avviso dal proprio orologio, mentre la metà aveva già una patologia cardiaca nota: a 58 era stata diagnosticata la fibrillazione atriale, mentre due terzi del totale lamentavano sintomi come vertigini o dolore al petto.

Del totale, solo a 30 pazienti è stata rilevata una nuova patologia al cuore a seguito della visita. La maggior parte avevano ricevuto dei falsi positivi in quanto non soffrivano di alcuna malattia. Questo potrebbe ripercuotersi anche sulla salute mentale degli utenti, osserva lo studio, che potrebbero soffrire di ansia e stress in attesa della visita.

Heaton ha osservato che non si tratta di una novità in quanto in passato era stato registrato un sovraffollamento negli ospedali a causa di pazienti che cercavano diagnosi online, ma con gli smartwatch la situazione è diversa dal momento che monitorano i battiti anche in background.

Secondo i ricercatori, ad esempio, le persone che sanno di soffrire di fibrillazione striale non dovrebbero usare la funzione su Apple Watch, e lo stesso vale per coloro che hanno meno di 22 anni.

FONTE: The Verge
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