Le aragoste stanno contribuendo al diffondersi delle microplastiche nell'oceano

Le aragoste stanno contribuendo al diffondersi delle microplastiche nell'oceano
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Sappiamo che la maggior parte della plastica che produciamo finisce all'interno degli oceani di tutto il mondo. Una volta qui, queste materie plastiche si scompongono lentamente in piccoli pezzi e, successivamente, si trasformano ulteriormente in microplastiche. Questo processo potrebbe essere velocizzato dalle aragoste.

Secondo un nuovo studio, le aragoste che mangiano piccoli pezzi di plastica finiscono per introdurre microplastiche nell'acqua, ciò mette a rischio le creature più piccole. Secondo una nuova ricerca recentemente pubblicata dalla American Chemical Society, questi crostacei stanno mangiando piccoli pezzi di plastica situati sul fondo dell'oceano che finiscono per attraversare il sistema digestivo della creatura.

Lo studio ha esaminato specificamente l'aragosta norvegese che vive sul fondo del mare, il luogo in cui affondano le materie plastiche. Dopo aver consumato e trattato la plastica, l'aragosta elimina i pezzi più piccoli noti come "microplastiche secondarie". Queste scoperte rivelano che le creature viventi colpite dall'inquinamento plastico stanno contribuendo alla rottura di questa plastica, introducendo ulteriori contaminanti nell'ambiente marino.

A loro volta, le microplastiche vengono ingerite da pesci e altre piccole creature, mettendo a rischio la loro salute. Uno studio recente ha rilevato - inoltre - che l'esposizione cronica a questi microscopici pezzi può causare aneurismi, erosione degli strati superficiali e altri gravi danni alle branchie dei pesci. Gli esperti, attualmente, stanno cercando un modo per eliminare queste microplastiche dai nostri oceani.

FONTE: slashgear
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