Araldica Italiana: lo stemma della città di Milano

Araldica Italiana: lo stemma della città di Milano
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Benvenuti in questo primo appuntamento (si spera di tanti) a tema araldica italiana. Il nostro è un viaggio che va dalle regioni ai più piccoli comuni, sperando che lo studio degli stemmi sia di vostro gradimento. Sarà la capitale della moda ad esser protagonista di questo episodio: Milano.

Su cosa possiamo soffermarci? Sulla croce? Sull’alloro? Si, certo, ma non solo. La presenza dello scudo o il materiale che lo compone sono aspetti che, spesso, non sono lasciati al caso.

Lo scudo è di tipo sannitico (in realtà rimanda molto ad un tipo francese moderno) ed è fatto di argento. L’argento è un metallo che rappresenta la femminilità, l’attrazione e il mutamento. Molti lo associano anche alla Luna. Tra le virtù che simboleggia vanno annoverate la verità, l’umiltà, la giustizia e l’uguaglianza.

La croce, invece, è di tipo greco. È un’immagine tramandata fin dai tempi delle spedizioni presso il Santo Sepolcro, a cui molti crociati milanesi hanno partecipato. Il rosso indica il sangue, l’audacia, la passione, la brama di potere e la supremazia.

Altro simbolo è senza ombra di dubbio la corona, composta da otto torri, di cui solo cinque distinguibili, fatte di mattoni su fondo nero. Questa “corona di torri”, in araldica, è conosciuta come Timbro ed è indice della nobiltà che caratterizza il territorio milanese. La corona è un vero è proprio must all’interno dei più noti stemmi di città. Era un simbolo peculiare della cultura romana, in circolazione nel periodo della Repubblica e dell’Impero. Secondo le fonti, veniva dato al milite che riusciva a scalare la fortezza o la torre nemica per primo.

Si può ben immaginare cosa rappresenti l’alloro: il sapere e la gloria. La corona di alloro veniva concessa ai poeti e a coloro che si “laureavano” durante il dominio romano. È anche simbolo di vittoria, onore, fama e illuminazione.

Un occhio attento, si accorgerà del diverso “pattern” delle foglie della seconda fronda. La quercia è rappresenta la protezione, l’eternità e la forza primordiale. La quercia condivide con l’alloro l’interpretazione rimandante alla saggezza; non a caso, il gufo, anch’esso simbolo di sapere, ha la sua dimora in quest’albero.

E alla fine c’è il tricolore, ma, secondo noi, sapete già cosa indica.

Per farvi un'idea su come nasce uno stemma, potreste dare un'occhiata al lavoro di Renaud Forestié. Quest'ultimo ha disegnato da zero gli stemmi descritti ne "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", prima che fosse serializzato come Game of Thrones.

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