Quali armi erano utilizzare dai temibili Vichinghi?

Quali armi erano utilizzare dai temibili Vichinghi?
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Se pensiamo ai Vichinghi, non possiamo non pensare alla guerra, alle razzie e alla violenza. Hanno messo a ferro e fuoco l'Europa tra la fine dell'VIII secolo e l'inizi dell'XI, si, ma con quali armi? È giunto il momento di scoprirlo insieme!

Prima di iniziare questa rassegna, va chiarito che ai norreni liberi era richiesto di possedere delle armi che erano un vero e proprio status symbol. Ciascun vichingo ricco doveva necessariamente possedere almeno un elmo in metallo, uno scudo di legno, una maglia di ferro, e un cappotto di pelli di animale.

Ovviamente, quando ci riferiamo ai Vichinghi non possiamo citare le celebri asce, forse l'arma più celebre. Queste avevano una lama che poteva variare da 8 a 45 cm di lunghezza ed erano generalmente mantenute legate alla vita con l'ausilio di un massiccio cinturone. Il ferro era comunque un metallo piuttosto limitato e dunque le spade erano un tipo di arma ben più rara. Si trattava di un simbolo di eccezionale prestigio e le lor lame erano solitamente a doppio taglio e lunghe fino a 90 centimetri. La spada era tenuta con una sola mano, mentre con l'altra si impugnava uno scudo di legno.

I Vichinghi utilizzavano poi anche archi e frecce, che erano di uso comunque anche nella caccia. Non mancavano poi le lance, quelle più piccole e leggere erano adoperate per essere lanciate a grandi distanza mentre, quelle più possenti, erano utilizzate negli scontri ravvicinati. Infine poi, immancabile era lo Scramasax, ovvero il tipico coltello. Per quanto riguarda l'elmo poi, bisogna sfatare il celebre mito secondo cui questo fosse dotato di corna, anzi queste protuberanze potevano essere utilizzate come appiglio dall'avversario dunque è improbabile che le utilizzassero, se non per scopi rituali.

Per ripassare l'utilizzo di queste armi magari, potete dare uno sguardo alla nostra recensione di Assassin's Creed: Valhalla.

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