Arriva in Italia Letzgo, parte l'ennesima sfida ai tassisti

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Nonostante il blocco imposto dal Tribunale di Milano ad Uber per concorrenza sleale, per i tassisti è in arrivo una nuova grana.

Un team di sviluppatori italiani infatti ha lanciato Letzgo, un servizio simile ad Uber ma che, almeno il momento, non è ancora fuori legge nella nostra nazione. Il funzionamento è simile, ma non mancano comunque le differenze: dopo aver scaricato l'applicazione dedicata, ed aver completato la registrazione tramite carta di credito o PayPal, bisognerà impostare la propria posizione ed il tragitto per capire se nelle vicinanze c'è un driver disponibile a dare un passaggio da rimborsare alla fine della corsa.
A proposito di rimborso, questo non è obbligatorio ed è discrezione del conducente scegliere la tariffa da imporre. Questa somma di denaro andrà tutta nelle casse dei conducenti: l'azienda non riceverà alcuna percentuale, anche se secondo molti in futuro anche Letzgo otterrà parte della tariffa.
Lo sviluppatore è Davide Ghezzi, un quarantunenne piacentino che ha scelto Milano come prima città in cui lanciare il proprio servizio. A differenza di Uber non c'è alcun tipo di reclutamento: i driver sono liberi e chiunque si può iscrivere ed offrirsi di dare passaggi, un aspetto che potrebbe scatenare nuovamente le ire dei taxisti in quanto la concorrenza è destinata ad aumentare ulteriormente. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web Letz-Go.com

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