Arrivano le "Liridi", le stelle cadenti di primavera: ecco come osservarle

Arrivano le 'Liridi', le stelle cadenti di primavera: ecco come osservarle
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Durante tutto l'anno sentiamo spesso parlare delle famose stelle cadenti d'autunno ("Orionidi") o di quelle d'estate ("Perseidi"), ma difficilmente si dà spazio a quelle di primavera, conosciute come "Liridi". Tra qualche giorno ci sarà il loro picco, ed ecco cosa c'è da sapere.

Spesso poco trattate e meno conosciute, in realtà le Liridi compongono lo sciame meteorico più antico di cui si abbia testimonianza storica: secondo i resoconti tramandati nei secoli, la prima osservazione fu effettuata in Cina intorno al V o al IV secolo a.C, da alcuni abitanti locali.

Il nome è dovuto al fatto che il loro "radiante" (il punto sulla nostra volta celeste da cui sembrano originarsi le stelle cadenti), è sempre posizionato nei pressi della costellazione della Lira, la quale ospita la luminosissima stella Vega, il quinto oggetto celeste più luminoso di tutto il firmamento.

L'attività delle Liridi inizia proprio in questi giorni: parte il 15 aprile e si conclude intorno al 28, con un picco solitamente che varia tra il 22 e il 23 dello stesso mese. Lo sciame è stato originato dalla cometa C/1861 G1 Thatcher (che non ha nulla a che vedere con la "Lady di Ferro" inglese Margaret) ed ha un periodo orbitale di circa 415 anni. L'ultima volta l'abbiamo vista nel 1868, il che vuol dire che il suo nuovo passaggio ravvicinato con la Terra non avverrà prima del 2283.

Questo sciame non è molto conosciuto per la sua luminosità (fattore principale che l'ha resa una pioggia di meteore secondaria rispetto alle Orionidi e alle Perseidi) e il suo fattore ZHR ("Tasso zenitale orario", che identifica il numero medio di stelle cadente visibili ogni ora) si aggira mediamente intorno a valori di 10 o 20. Tuttavia, essendo influenzate dall'attrazione gravitazionale di Giove, spesso le Liridi possono arrivare anche a 300 ZHR, un record registratosi a fine degli anni '80.

Sebbene ZHR 100 o più sia il fattore tipico delle Perseidi, non è detto che siano ugualmente facili da osservare, in quanto la loro magnitudine è molto ridotta e si aggira intorno al valore +2 (più è grande il numero, meno l'oggetto è visibile).

Ma non c'è motivo di darsi già per vinti: se godete di un buon cielo buio, lontano da inquinamento atmosferico e luminoso - l'alta montagna o la campagna aperta sono i luoghi preferiti - potreste anche scorgere diverse meteore solcare i cieli sopra le vostre teste! In questo periodo la maggior parte di noi è costretta a casa e non ha possibilità di fare qualche scampagnata - ne siamo consapevoli - ma sperare anche solo dalla finestra di casa non può fare male.

Ricordate che Vega e il radiante delle Liridi sorgeranno dopo le 21:30 circa ma, se non avete l'orizzonte libero, vi conviene aspettare la notte inoltrata, dopo le 00:30, quando saranno più alte in cielo. La direzione da tenere d'occhio è EST-NORDEST! Buona caccia stellare.

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