Artista mette pesci in frullatori e mette alla prova le persone: risultati disastrosi

Artista mette pesci in frullatori e mette alla prova le persone: risultati disastrosi
INFORMAZIONI SCHEDA
di

Nel corso della storia l'essere umano è stato messo alla prova, come nell'esperimento di Milgram, volto a dimostrare se ci potesse essere una motivazione dietro atti di dubbia moralità. Un altro esperimento, proposto come "arte" nel 2000, ha visto un artista mettere dei pesci dentro un frullatore e ha lasciato il controllo agli spettatori.

Al Trapholt Museum, in Danimarca, Marco Evaristi ha presentato ai frequentatori del museo 10 frullatori, pieni d'acqua e con un pesce rosso all'interno. I visitatori avevano una semplice scelta da fare: premere o no il tasto di accensione del frullatore che, ovviamente, avrebbe decretato la fine della vita del povero animale (a proposito, non mettete i pesci rossi all'interno delle bocce).

Il pezzo aveva lo scopo di costringere le persone a "combattere con la propria coscienza", secondo l'artista. "Era una protesta contro quello che sta succedendo nel mondo, contro questo cinismo, questa brutalità che impregna il mondo in cui viviamo", afferma Evaristi. Molti non hanno premuto il pulsante, ma qualcuno, invece, sì.

In particolare, un uomo ha premuto il tasto di due frullatori differenti, uccidendo all'istante i poveri pesci rossi. Una scena simile ha inorridito il grande pubblico, che chiese immediatamente di porre fine a questo esperimento al proprietario del museo Peter Meyer. Successivamente quest'ultimo venne multato per crudeltà verso gli animali dopo le denunce del gruppo di campagna Friends of Animals.

Contro tutte le aspettative, un tribunale danese annullò la multa perché "i pesci non sono erano stati trattati crudelmente e sono morti all'istante".

FONTE: iflscience
Quanto è interessante?
6