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L’asteroide Bennu sta per essere toccato dalla sonda NASA OSIRIS-Rex, dopo un volo durato quasi quattro anni, essendo partita nel 2016 da Cape Canaveral a bordo di un razzo Atlas V. Per prepararci alla live di stasera ecco un tour 3D mozzafiato dell’asteroide, reso disponibile dalla NASA.

Grazie all'“OSIRIS-REx Laser Altimeter” (OLA), un altimetro laser facente parte della strumentazione della sonda, è stato possibile ottenere una mappa topografica completa della superficie dell'asteroide, con una qualità incredibilmente elevata (molto meglio di uno Street View). Mediante il canale Youtube ufficiale di uno dei maggiori laboratori NASA che si occupa di scienze spaziali, il Goddard Space Flight Center, è stato reso disponibile un video tour in cui vengono evidenziate le rocce e le sedimentazioni più importanti sull’asteroide, e che hanno permesso agli scienziati di dare anche un orientamento spaziale a Bennu, su cui son state rinvenute anche tracce di antichi fiumi.

La roccia "Simurgh Saxum", per esempio, è stata adoperata come punto focale per il “meridiano fondamentale” del masso cosmico e come base fondamentale per le coordinate geografiche dell’asteroide.

Proseguendo nel tour si evidenzia anche l’affascinante “Gargoyle Saxum”, una formazione rocciosa incredibilmente scura, ma che nasconde piccole formazioni chiare e brillanti, grandi circa quanto un essere umano. Il masso è situato vicino all'equatore dell'asteroide e possiede un albedo di appena il 3,3%.

Il video - formato da immagini reali - si sofferma poi su altre formazioni di spicco dell’asteroide, spiegando anche la correlazione tra gli oggetti presi in esame e i nomi assegnati, generalmente tutti derivati dalle varie mitologie, in particolari quella persiana ed egiziana.

Stasera, infine, è atteso il “touch and go” della sonda con la superficie di Bennu che – grazie al suo braccio robotico – potrà catturare diverse quantità di materiale (fino ad un massimo di 2kg). Il braccio robotico estensibile nominato TAGSAM entrerà a contatto con la superficie dell'asteroide e, mediante dei getti di azoto, libererà “in aria” il materiale depositato in modo tale da catturarlo fino a riempire la camera di conservazione. Se tutto andrà bene la sonda di rientro poi si staccherà da OSIRIS-Rex e si incamminerà verso la Terra, arrivando a destinazione nel settembre 2023.

Qui potrete trovare tutte le informazioni utili per seguire la live di stasera, ricordandovi che anche nella giornata di domani ci saranno importanti conferenze sull’esito della missione e sui dati raccolti.

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