L'assurda storia (falsa) della NASA che spende milioni per delle "penne spaziali"

L'assurda storia (falsa) della NASA che spende milioni per delle 'penne spaziali'
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A volte ritornano. Stiamo parlando delle assurde storie che ogni tot di anni circolano sul web e sono, ovviamente, del tutto false. Una di queste, ad esempio, è la storia che vede la NASA spendere milioni di dollari per delle penne in grado di scrivere nello spazio.

Alla fine, dopo aver speso milioni per la creazione di un oggetto in grado di scrivere nello spazio, la NASA si accorse che, effettivamente, avrebbero potuto utilizzare delle matite risparmiando centinaia di migliaia di dollari. Ovviamente, manco a dirlo, la storia in questione è completamente falsa.

Durante le prime missioni nello spazio, infatti, l'agenzia spaziale americana utilizzò davvero delle matite; un fatto che creò non poche polemiche nel 1965 quando si scoprì che avevano acquistato 34 unità per un costo totale di 4.382,50 dollari, all'incirca 128,89 dollari per ogni matita. Il motivo del loro costo così alto? Erano delle "portamine" speciali con un involucro ad alta resistenza.

Tuttavia, per evitare polemiche, la NASA iniziò a cercare delle alternative: fino a quando non si rivolsero alla Fisher Pen Co., che riuscì a creare una penna con una cartuccia di inchiostro pressurizzata che funzionava anche in un ambiente di microgravità. Alla fine, l'agenzia spaziale americana acquistò l'invenzione per soli 6 dollari a penna per le missioni Apollo.

Successivamente anche la Russia iniziò a utilizzare questi stessi strumenti nello spazio. Volete conoscere altre storie "sfatate"? Date un occhio alla storia dell'asteroide che dovrebbe colpire la Terra il prossimo anno e alla storia del satellite Black Knight.

FONTE: iflscience
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