Gli astronauti della NASA voteranno dallo spazio per le prossime presidenziali

Gli astronauti della NASA voteranno dallo spazio per le prossime presidenziali
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La missione di SpaceX verso la Stazione Spaziale Internazionale è un evento storico, ma non per questo bisogna dimenticarsi del nostro pianeta e delle questioni più terrene. L'equipaggio del Crew-1 ha espresso la volontà di votare per le elezioni presidenziali del prossimo 3 novembre, anche se dovranno farlo tra le stelle.

Il 31 ottobre, gli astronauti Michael Hopkins, Victor Glover e Shannon Walker verranno lanciati verso la Stazione Spaziale Internazionale, insieme all'astronauta giapponese Soichi Noguchi, durante la missione SpaceX Crew-1. Questa sarà il primo volo del veicolo Crew Dragon per la NASA, e gli astronauti, oltre a compiere il loro lavoro sulla stazione, voteranno per le elezioni presidenziali del 2020.

"Tutti noi stiamo pianificando di votare dallo spazio," ha riportato Walker durante la conferenza stampa di ieri. "La NASA ha lavorato molto bene nell'organizzazione del voto, perché siamo tutti elettori di stati diversi. Ma è stato facile per noi dire semplicemente che avremmo votato dallo spazio, e questo è quello che faremo."

Walker ha anche confermato che i tre astronauti della Crew-1 esprimeranno il loro voto pochi giorni dopo la collega Kate Rubins, che partirà per la stazione il 14 Ottobre su una capsula Soyuz, e che aveva già espresso la volontà di votare dallo spazio.

Il desiderio di partecipare a un momento così importante per il proprio paese è lodevole; ma, praticamente, come si vota dallo spazio? Per Walker è molto semplice.

"Posso parlare di votazioni nello spazio dato che l'ho fatto l'ultima volta che sono stato sulla stazione," ha affermato. "Ci inviano un file elettronico, un PDF, su cui puoi esprimere la tua preferenza e successivamente restituirlo via mail alla persona che si occupa delle elezioni nel tuo stato, e questo viene conteggiato insieme agli altri voti. È molto semplice."

Il Mission Control della NASA aiuterà a inviare la scheda elettorale agli astronauti e a restituirla ai rispettivi seggi per essere conteggiato. Non è la prima volta che avviene una votazione dallo spazio, è un procedura abbastanza regolare dato il grande numero di voli verso la stazione spaziale internazionale. Il problema delle elezioni è stato affrontato dalla NASA molto tempo fa, a partire dal 1990 sotto la spinta del senatore Mike Jakson e dell'astronauta John Blaha.

Le elezioni si terranno il 3 novembre 2020 e saranno importantissime anche per la NASA, l'agenzia spaziale attende di sapere il vincitore e la sua volontà riguardo i finanziamente per i prossimi viaggi nello spazio. Purtroppo il bilancio della NASA dipende fortemente dai finanziamenti federali.

La missione Crew-1 sarà un grande passo avanti per i voli privati verso lo spazio e un primo passo verso una più accessibile esplorazione dello spazio.

FONTE: space.com
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