Gli astronomi potrebbero aver trovato una delle primissime stelle del nostro Universo

Gli astronomi potrebbero aver trovato una delle primissime stelle del nostro Universo
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L'Universo si è fermato circa 13,7 miliardi di anni fa, ma durante i suoi primi istanti di vita di stelle ve ne erano pochissime. Uno studio condotto da alcune ricercatrici dell'Università di Firenze potrebbe aver svelato un tassello fondamentale per scoprire di più riguardo le "Stelle Estinte".

Per ora non è mai stata trovata una delle stelle primordiali - più precisamente conosciute come Stelle di Popolazione III - in quanto si ritiene siano ormai estinte, ma lo studio su un particolare colpo celeste ha gettato un possibile spiraglio su questa avvincente ricerca.

Gli scienziati si sono focalizzati su AS0039, situato nella Galassia Nana dello Scultore a circa 290.000 anni luce di distanza dalla Terra, e ne hanno studiato la composizione chimica, trovando moltissime somiglianze con i modelli teorici che spiegano come potrebbe sembrare una stella Pop III.

La teoria prevede che tali stelle primordiali fossero oggetti incredibilmente massicci e poveri di metalli, molto più delle Ipergiganti Blu che conosciamo oggi. A causa di questa massa limite, le stelle Pop III probabilmente vivevano molto meno del previsto, bruciando il loro combustibile tanto in fretta da superare con difficoltà i 25-30 milioni di anni di età. Questo è il motivo per cui le si dichiara praticamente tutte estinte.

Secondo un'analisi condotta dall'astronoma Ása Skúladóttir e Stefania Salvadori dell'Università di Firenze, AS0039 non è solo la stella con la più bassa metallicità mai scoperta al di fuori della galassia della Via Lattea, ma ha anche la più bassa abbondanza di carbonio mai vista in qualsiasi altro corpo celeste. Ovviamente i dati sono ancora sotto una stretta revisione, ma se tutto venisse confermato, potrebbe trattarsi di una scoperta molto importante.

"Siamo in presenza di una stella di pop II con caratteristiche chimiche eccezionali: povera di ferro, AS0039 non è nemmeno ricca di carbonio e ha una quantità estremamente bassa di magnesio rispetto ad altri elementi più pesanti, come il calcio", hanno spiegato le ricercatrici nel comunicato stampa pubblicato sul sito dell'INAF.

Trovare una spiegazione all'unicità di AS0039 non sarà facile, ma è probabile che il segreto si trovi nella sua formazione stellare, e in particolare nell'ambiente antico in cui è nata. Secondo le prime ipotesi, in questa zona potrebbe essere esplosa una stella di Pop III in quella che viene chiamata Ipernova (simile ad una supernova, ma almeno 100 volte più potente). Questa deflagrazione primordiale potrebbe aver costituito un ambiente fertile per le nuove stelle di Pop II, lasciando in AS0039 i segni di un passato risalente alla nascita del Tempo stesso.

La ricerca è stata pubblicata lo scorso luglio sul Astrophysical Journal Letters.

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