Questo astuto uccello senza becco utilizza strumenti per "farsi bello"

Questo astuto uccello senza becco utilizza strumenti per 'farsi bello'
di

Non siamo, di certo, estranei agli ingegnosi comportamenti dei pappagalli. Le loro abilità sono molteplici e bizzarre, dalla riproduzione di suoni e voci umane fino all’utilizzo di veri e propri strumenti per mangiare. Ma quest’oggi vi presentiamo un esemplare insolito, che ha sviluppato un metodo originale per superare la sua disabilità fisica.

La specie in questione è il Nestor notabilis, noto come Kea, pappagallo della famiglia degli Strigopidi. I ricercatori dell’Università di Auckland hanno monitorato un esemplare della specie, di nome Bruce. Quest’ultimo non possiede la porzione superiore del becco, a causa di un trauma, del quale non si conosce l’entità. L’uccello, però, è riuscito a trovare uno stratagemma per sopperire alla menomazione.

I monitoraggi dell’esemplare sono stati eseguiti presso la Willowbank Wildlife Reserve a Christchurch, che ha ospitato e accudito l’esemplare. In questo ambiente Bruce ha mostrato un comportamento già noto nei pappagalli domestici, ma mai riscontrato in natura e soprattutto nella specie di chea.

Amalia Bastos, coautrice dello studio, in merito a questa espressione di spiccata intelligenza dell'esemplare, ha dichiarato "Il Kea non mostra regolarmente l'uso di strumenti in natura, quindi avere un attrezzo innovativo in risposta ad una disabilità rivela una grande flessibilità nella loro intelligenza. Sono in grado di adattarsi e risolvere in modo flessibile nuovi problemi man mano che emergono".

Il comportamento mostrato, come fatto notare dai ricercatori, non è un approccio saltuario, ma intenzionale e reiterato, cosa che rivela l’affinamento della tecnica.

"I sassi che ha raccolto erano diversi da quelli raccolti da altri kea, erano sempre di una certa dimensione. Questo indica un atto intenzionale: trovare un modo per pavoneggiarsi senza la metà superiore del becco" continua Bastos.

Bruce ha imparato a manipolare abilmente diversi oggetti, grazie alla lingua e alla porzione inferiore del becco e, pur avendo a disposizione cibi morbidi da mangiare, con questo stratagemma, riesce a consumare anche alimenti più duri, che schiaccia con questo primitivo “elemento protesico”.

Per appurare che si trattasse davvero di un comportamento intenzionale, gli studiosi hanno monitorato Bruce per oltre una settimana, imbastendo una serie di prove. Dal monitoraggio è emerso che Bruce non solo utilizza i sassolini forniti, senza problemi, per “pavoneggiarsi”, ma effettua una vera e propria scelta di quelli più adatti allo scopo.

Gli studiosi auspicano l'approfondimento di questo insolito comportamento, al fine di scoprire l’ampio spettro di sviluppo delle abitudini insolite, legate a necessità e all’intelligenza della specie.

"Questo documento fornisce anche un nuovo quadro attraverso il quale possiamo fornire prove solide per comportamenti rari" conclude Bastos.

E ,se siete appassionati dei comportamenti animali insoliti, non potete perdervi la storia di Alex, il primo animale a porre una domanda esistenziale.

FONTE: Phys
Quanto è interessante?
6