Attacco hacker regione Lazio: a rischio la sicurezza nazionale e la privacy dei cittadini

Attacco hacker regione Lazio: a rischio la sicurezza nazionale e la privacy dei cittadini
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Nuovi sviluppi sull'attacco hacker che da ieri ha bloccato l'erogazione di tutti i servizi informatici della regione Lazio. Secondo le ultime informazioni pubblicate da Repubblica e provenienti dall'intelligence, si tratterebbe dell'attacco più pericoloso e delicato mai visto nel nostro paese.

Il quotidiano, citando alcune fonti, riferisce che il blitz sarebbe partito dalla Germania e l'accesso alla rete sarebbe avvenuto tramite il PC di un dipendente di LazioCrea che era stato lasciato aperto.

A preoccupare i servizi segreti il fatto che l'attacco, che è ancora incorso, ha messo e sta mettendo a rischio la sicurezza nazionale e la privacy dei cittadini, tra cui quelle del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi.

L'intelligence, in concerto con la Polizia Postale, sta lavorando su due fronti: bloccare il virus che ha preso in ostaggio i computer e scovare i responsabili. Esclusa al momento l'ipotesi secondo cui l'attacco sarebbe partito da un parse straniero.

Non trovano conferma invece le indiscrezioni trapelate stamattina secondo cui sarebbe stato richiesto il riscatto in Bitcoin. L'assessore alla sanità Alessio D'Amato ha spiegato che "i tecnici sono al lavoro per riattivare in sicurezza anche le nuove prenotazioni e nessun dato è stato trafugato. Siamo in contatto costante con la struttura commissariale per garantire agli utenti che si vaccinano di avere il green pass secondo le consuete modalità".

FONTE: Repubblica
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