Attacco hacker Trenitalia: chiesti 5 milioni di Dollari di riscatto in Bitcoin

Attacco hacker Trenitalia: chiesti 5 milioni di Dollari di riscatto in Bitcoin
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Ancora informazioni sull’attacco informatico subito da Trenitalia e RFI nella giornata di ieri e che a quanto pare sta causando grattacapi anche in giornata odierna. A quanto pare si è trattato di un attacco ransomware, che secondo quanto riportato dalla stampa generalista, sarebbe già stato rivendicato.

In un articolo a firma Ludovica Di Ridolfi per Open, infatti, si leggeche il gruppo Hive, di lingua russa (a conferma delle indiscrezioni emerse ieri su ANSA) avrebbe chiesto un riscatto da 5 milioni di Dollari da pagare in Bitcoin per “liberare” i file crittografati.

Secondo quanto emerso, il gruppo Hive non sarebbe legato al Cremlino ed avrebbe affiliati anche in Bulgaria. Alla base delle loro azioni non ci sarebbero ideologie politiche, ma il denaro. Allo stato attuale delle cose, quindi, non sembrano esserci collegamenti che portano alla guerra in Ucraina sebbene l’attenzione nel nostro paese e nel resto del mondo resti comunque alta visto il cyber-esercito di cui dispone Putin.

Appare improbabile che Ferrovie dello Stato e Trenitalia paghino il riscatto, ed in un comunicato diffuso stamane le società hanno già fatto sapere di essere al lavoro con le autorità preposte per fare lumi sulla questione.

Di ben altro tenore sono le dichiarazioni di Anonymous che ha hackerato la Banca Centrale Russa ed ha promesso la pubblicazione di 35mila file segreti.

FONTE: Open
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