Attacco ransomware colpisce una prigione: detenuti isolati per ore

Attacco ransomware colpisce una prigione: detenuti isolati per ore
di

Qualche mese fa vi abbiamo spiegato cosa sono i ransomware e come proteggervi da questi ultimi. Tra coloro che evidentemente non hanno seguito i nostri consigli vi è la Prigione di Albuquerque, negli Stati Uniti d'America, che è stata vittima di un attacco ransomware che ha creato il caos tra i prigionieri, bloccandoli nelle proprie celle.

Stando a quanto riportano fonti locali come l'Albuquerque Journal, il ransomware ha bloccato le fotocamere di sicurezza della prigione, facendo entrare immediatamente le guardie in stato di allarme per potenziali evasioni. Tuttavia, al contempo, l'attacco ha anche reso inagibili i meccanismi informatizzati di apertura delle porte, il che ha di fatto rinchiuso per diverse ore i detenuti nelle proprie celle.

Tutti i servizi collegati al web nella prigione sono stati inoltre messi offline, rendendo impossibile l'accesso ai dati dei prigionieri, compreso quello ai dati sensibili, come i crimini commessi in passato o, eventualmente, la loro cartella clinica. Inoltre, tutte le visite famigliari programmate per le ore in cui è avvenuto l'attacco, la mattina di mercoledì 5 gennaio 2022, sono state sospese.

In casi come questo, spiegano le autorità giudiziarie, l'accesso ai registri dei prigionieri è vitale, perché questi contengono tutte le informazioni sul comportamento di ciascuno, incluse le risse, le molestie e le violenze sessuali perpetrate da alcuni carcerati durante il loro tempo di permanenza nella prigione: in caso di emergenza, la sicurezza dei prigionieri viene garantita isolando quelli più "pericolosi" in termini di recidiva. Il fatto che il ransomware abbia mandato offline anche questi sistemi, dunque, ha aggiunto ulteriore incertezza e pericolosità all'attacco.

Il procuratore della Contea di Albuquerque, Taylor Rahn, ha spiegato che "Nelle prime ore del mattino del 5 gennaio 2022, le porte automatiche della prigione sono state rese inutilizzabili, imponendo allo staff di utilizzare delle chiavi per aprire le porte principali. Uno dei risvolti più preoccupanti dell'attacco è stato che la prigione non ha potuto accedere alle telecamere di sorveglianza per tutta la giornata".

Ormai da diversi mesi gli attacchi ransomware colpisco le istituzioni pubbliche più che le aziende private e i singoli utenti: per esempio, nell'ultimo anno si sono moltiplicate le segnalazioni di attacchi ransomware agli ospedali, che rischiano di mettere a repentaglio la vita dei pazienti in condizioni più gravi. Allo stesso modo, anche gli attacchi alle prigioni possono rappresentare un grave problema di sicurezza, sia per i prigionieri che per chi si trova al di fuori dei penitenziari.

FONTE: The Verge
Quanto è interessante?
3