Attacco ransomware alla Siae: chiesto riscatto in Bitcoin, in vendita 60Gb di dati

Attacco ransomware alla Siae: chiesto riscatto in Bitcoin, in vendita 60Gb di dati
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Grave attacco hacker per la Siae. La Società Italiana infatti è stata vittima di un attacco ransomware che, come avvenuto anche in altre circostanze simili, ha paralizzato l'intero sistema informatico e bloccato i dati contenuti all'interno dei PC.

Secondo quanto riportato dall'Agenzia Giornalistica Italiana, il gruppo di malviventi informatici avrebbe chiesto un riscatto in Bitcoin, che però Siae non avrebbe alcuna intenzione di pagare. Nel frattempo, a giudicare da quanto risulta all'AGI, sul dark web sarebbero spuntati 60 gigabyte di dati in vendita.

Sulla questione è intervenuto anche il ricercatore Matteo Flora, che in un post pubblicato sul proprio account ufficiale Twitter ha spiegato che la demo dell'archivio pubblicata include documenti come carte d'identità, patenti in corso di validità, variazioni di recapiti e riconoscimenti delle opere.

AGI sottolinea che a seguito dell'attacco è stata immediatamente informata la Polizia Postale ed il Garante della Privacy, e ricorda che due settimane fa la stessa SIAE era stata vittima di un tentato phishing.

Al momento non sono emerse indicazioni di alcun tipo sulla matrice dell'attacco.

Negli ultimi tempi le aggressioni di questo tipo sono purtroppo diventate sempre più comuni. Qualche settimana fa abbiamo riportato la notizia riguardante la prima presunta morte da ransomware avvenuta in Alabama, quando un gruppo di malviventi ha attaccato un ospedale.

FONTE: Agi
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