Anche l'Australia vuole verificare la maggiore età di chi guarda i porno

Anche l'Australia vuole verificare la maggiore età di chi guarda i porno
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Anche l'Australia guarda ad un sistema di verifica dell'età per accedere ai siti porno, esattamente come quello che è già stato approvato nel Regno Unito. Per il momento il Social Policy e Legal Affairs dell'Australia ha avviato un'indagine sugli attuali strumenti usati dai siti per le scommesse e pornografici.

"Sebbene i clienti dei siti di scommesse debbano verificare la loro identità entro 14 giorni dalla loro iscrizione, non c'è nessun processo di verifica dell'età per accedere alla pornografia online", ha detto il presidente della commissione Andrew Wallace. "È preoccupante, la ricerca mostra che l'accesso alla pornografia può avere un effetto negativo sul modo in cui i giovani si approcciano al sesso, alla sessualità e alle relazioni".

Ora la commissione intende valutare se un sistema di verifica dell'età più stringente possa rafforzare le tutele dei minorenni.

L'approccio della commissione Social Policy e Legal Affairs, ad ogni modo, non sembra comunque chiuso ad altre strade: l'indagine intende anche capire l'impatto di un sistema del genere sulla privacy dei cittadini e sulla loro libertà di parola, diritti che l'Australia non ha la minima intenzione di mettere in discussione.

In Italia ad oggi nessuna forza politica ha mai avanzato una proposta simile, fatta eccezione per il Popolo della Famiglia, che attraverso il suo leader Mario Adinofli aveva proposto di bloccare l'accesso ai siti porno per tutti, inclusi i maggiorenni.

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