L'avvento del Pollosauro: quando la scienza ricreò "zampe di dinosauro" nei polli

L'avvento del Pollosauro: quando la scienza ricreò 'zampe di dinosauro' nei polli
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È opinione comune pensare che alcuni dei più grandi animali vissuti sulla Terra si siano estinti a causa di Chicxulub lo sterminatore dei dinosauri. Rivoluzioni in campo paleontologico hanno permesso di rivalutare una serie di credenze, permettendoci di affermare che i dinosauri non si sono estinti, ma si nascondono “negli uccelli”.

Al fine di comprendere l’intima relazione che collega gli uccelli ai dinosauri e più propriamente agli antenati aviani, João Francisco Botelho, ricercatore capo dell'Università del Cile, insieme al suo team di ricerca, condusse un affascinante esperimento nel 2016, “ricreando” zampe di dinosauro nei polli.

Nello specifico, i ricercatori hanno modificato il genoma della specie odierna, al fine di indurre l’espressione di geni ancestrali sopiti, che permettessero la manifestazione di caratteristiche da dinosauro.

I tratti morfologici presi in considerazione dai ricercatori hanno riguardato l’osso fibulare che, nei dinosauri teropodi, era soggetto ad una maggiore crescita e, quindi, più lungo, mentre negli uccelli odierni tale conformazione porta la compagine ossea ad essere di dimensioni ridotte.

Negli antichi progenitori degli uccelli, tra cui Archaeopteryx, la fibula presentava una forma tubolare, con una lunghezza che si estendeva fino alla caviglia. Tale crescita induceva uno sviluppo affine della tibia. Nelle dinamiche evolutive tale struttura ossea venne riadattata nelle famiglie successive di dinosauri aviani, diminuendo in lunghezza.

Questa differenza ossea è riscontrabile negli esemplari adulti ma, mediante analisi embrionali, è stata appurata la permanenza di tale somiglianza. Gli embrioni di uccelli, infatti, presentano un medesimo sviluppo osseo che si arresta durante la crescita, producendo ossa più corte e sottili.

Per ottenere zampe di dinosauro in un pollo, gli scienziati hanno inibito l’espressione di un gene chiamato Indian Hedgehog (IHH), inducendo nell’esemplare odierno una crescita ossea simile a quella dei dinosauri. Bloccando tale gene, i ricercatori hanno anche appurato i meccanismi biologici che bloccano il raggiungimento delle lunghezze ossee dei parenti dinosauri.

In aggiunta, il team di ricerca ha appurato che lo sviluppo di un osso degli arti inferiori, il perone, è causato dal calcagno. Come fanno notare gli studiosi, infatti: "A differenza di altri animali, il calcagno negli embrioni degli uccelli preme contro l'estremità inferiore del perone", e continuando "Sono così vicini che sono stati persino scambiati per un singolo elemento da alcuni ricercatori".

Una volta che il gene IHH è stato deattivato, è emerso che il calcagno tende ad esprimere alti livelli di un altro gene associato alla crescita delle estremità ossee. La procedura così condotta ha permesso ai polli di sviluppare fibule lunghe, simili a quelle dell'Archaeopteryx.

Gli ibridi pollosauri risultanti non hanno raggiunto la schiusa, ma ciò non ha inficiato in alcun modo l’esperimento, in quanto l’obiettivo era proprio quello di comprendere i meccanismi evolutivi alla base della transizione ossea tra dinosauri e uccelli.

Alexander Vargas, coautore dello studio, in merito alle conclusioni dell’esperimento, ha dichiarato "Non solo sappiamo molto sullo sviluppo degli uccelli, ma anche sulla transizione dinosauro-uccello, che è ben documentata dai reperti fossili. Questo porta alla possibilità di appurare le ipotesi sull'evoluzione con esperimenti di laboratorio".

Tale esperimento, per quanto al limite della fantascienza, non è stato il primo del suo genere. Nel 2015, infatti, il medesimo team di ricerca riuscì a manifestare la crescita di “zampe da dinosauro” nei polli e un team di ricerca statunitense fu in grado di riprodurre un pollo con la faccia da dinosauro con l'obiettivo di "ottenere un dinosauro da un pollo".

Non si tratta di certo dell'unico fenomeno affascinante riguardo gli ultimi dinosauri sopravvissuti. Secondo un recente studio, infatti, gli uccelli hanno scampato l'estinzione grazie al loro cervello.

Di seguito potete ammirare un'immagine, prodotta da Botelho e il team di ricerca, raffigurante le differenze morfologiche tra un teropode e un pollo e infografiche relative ai meccanismi biologici.

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